23 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Omicidio Poggi

Assolto Alberto Stasi. I genitori di Chiara ricorreranno in appello

La famiglia: prendiamo atto di come si sono svolte le indagini

VIGEVANO - Alberto Stasi è stato assolto con formula dubitativa dall'accusa di omicidio volontario della fidanzata Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Lo ha deciso il Gup, Stefano Vitelli, dopo oltre cinque ore di camera di consiglio nell'ambito del processo con rito abbreviato a carico dell'ex bocconiano. L'accusa aveva chiesto trenta anni di reclusione con l'aggravante della crudeltà e delle sevizie.

Rita e Giuseppe Poggi, i genitori di Chiara, sono pronti a ricorrere in appello: lo hanno detto al termine della lettura della decisione del Gup affiancati dal loro avvocato Gianluigi Tizzoni. «Noi continueremo a cercare la verità», ha detto la madre.

Alla domanda se ritenga l'ex fidanzato di Chiara colpevole, la signora ha risposto: «Prendiamo atto di come si sono svolte le indagini». Anche il padre della vittima, prima di ringraziare il giudice e gli inquirenti, ha ribadito che accetta la sentenza pur con la decisione di impugnarla. «E' un primo passo, un tassello, ci sarà l'appello». In ogni caso ha chiarito che è troppo presto per un riavvicinamento con gli Stasi.

«Non c'è un solo elemento che porti in direzione diversa» dalle accuse a Stasi ha detto l'avvocato Tizzoni. «Ci aspettavamo un risultato diverso visto l'esito delle perizie».

Il legale ha detto che la famiglia è pronta a impugnare la sentenza e ha ricordato che «la vita di Chiara era trasparente, aveva un fidanzato e anche la difesa credo sia concorde nel dire che è stata uccisa da una persona che conosceva bene«