15 ottobre 2019
Aggiornato 23:30

PDL: scelte le candidature per le regionali, invito a dialogo

Il Consiglio dei Ministri dovrebbe prorogare lo scudo fiscale che permette il ritorno dei capitali dall'estero

ROMA - Secondo le indiscrezioni della vigilia, il Consiglio dei ministri di questa mattina - assente il premier Berlusconi che sarà dimesso nel pomeriggio dall'ospedale San Raffaele di Milano - dovrebbe prorogare lo scudo fiscale che permette il ritorno dei capitali dall'estero con il pagamento di una penale (il ministro Giulio Tremonti ha auspicato questa soluzione, visto il buon andamento del provvedimento per le casse dello Stato)e dare via libera all'iniziativa del ministro Roberto Maroni su nuove norme per ordine pubblico e siti web che incitano alla violenza. Il ministro degli Interni ha specificato che «per evitare forzature e incomprensioni» si sceglierà la forma del disegno di legge e non quella del decreto. In questo modo si permetterà il dibattito parlamentare auspicando una convergenza con l'opposizione, ritenendo comunque necessari i nuovi provvedimenti dopo l'aggressione a Berlusconi di domenica scorsa. A questo esito ha contribuito l'incontro di ieri pomeriggio tra Maroni e il presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano. Il disegno di legge che sarà presentato nel Consiglio di ministri dovrebbe fare riferimento a due nuovi reati:impedimento o turbativa di riunione politica e sindacale,lancio di oggetti in caso di riunione pubblica. Si proporrebbe anche l'estensione a tutto l'anno del divieto di svolgimento di cortei e sit-in di schieramenti diversi nello stesso luogo (il provvedimento entra già in vigore nei trenta giorni che precedono le elezioni politiche).

Malgrado l'assenza forzata di Berlusconi, si è riunito ieri sera a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier,l'Ufficio di presidenza del Pdl. All'ordine del giorno le candidature per le prossime elezioni regionali fissate nella primavera 2010. Sono state ufficializzate alcune decisioni:Renata Polverini, segretario generale del sindacato UGL,sara' la candidata del centrodestra nel Lazio; Roberto Formigoni è confermato in Lombardia; Sandro Biasotti e Giuseppe Scopelliti sono i candidati del centrodestra in Liguria e Calabria. Confermata anche la scelta che affida alla Lega le candidature a governatore in Veneto e Piemonte: toccheranno rispettivamente a Flavio Tosi e Roberto Cota. Giancarlo Galan, governatore uscente del Veneto, che non esclude la presentazione una propria lista autonoma dal centrodestra,non cela il disappunto: «Considero quanto avvenuto peggio di un tradimento e cioè un errore. Ora mi prenderò il tempo necessario per riflettere tentando di capire regole e modalità di un modo di fare politica che non condivido ma che posso tentare di comprendere».

Il vertice del Pdl ha deciso di rinviare la scelta delle candidature in Campania e Puglia (quelle del sottosegretario Nicola Casentino e del ministro Raffaele Fitto, entrambi alle prese con inchieste giudiziarie, sono state ritenute inopportune). Il Pdl attende di capire anche quale saràl'atteggiamento dell'Udc in queste due regioni. Restano perora vuote anche le caselle delle candidature nelle regioni dove tradizionalmente si impone il centrosinistra (Toscana,Umbria, Marche ed Emilia Romagna).

L'Ufficio di presidenza del Pdl ha pure diffuso una nota in cui si sottolinea «la necessità che la democrazia in Italia possa avvalersi di un patto democratico tra le maggiori forze politiche che segni chiaramente i confini della normale dialettica politica, pur a volte anche aspra, e apra una stagione nuova». L'auspicio è che «la legittimazione reciproca conduca a un abbandono di ogni scorciatoia giudiziaria, premessa indispensabile per una stagione di riforme costituzionali da lungo tempo attese, da quella della giustizia a quella della forma di governo». L'elemento di novità di questa posizione del Pdl e'contenuto pure nell'annotazione che «vanno apprezzati alcuni segnali di apertura da parte dell'opposizione, a partire dalle dichiarazioni dei due leader di Udc e Pd, PierFerdinando Casini e Pierluigi Bersani, sulla scorta dell'auspicio autorevole del presidente della Repubblica».

In attesa del ritorno sulla scena di Berlusconi, siamo alla vigilia di un mutamento del clima politico? «Per noi il patto democratico sono le regole democratiche e, come abbiamo più volte detto, per noi i confini sono quelli che ribadiscono il no alle leggi ad personam e il sì a un confronto in Parlamento sulle riforme e sulle grandi questioni economico-sociali», replica Bersani.

Casini coglie positivamente la mano tesa del partito di Berlusconi: «La posizione dell'Ufficio di presidenza del PdL va valutata con grande attenzione e responsabilità. L'Udc lo farà' assumendo una posizione chiara già nella sua assemblea di venerdì e sabato prossimi».