14 giugno 2024
Aggiornato 11:00
L'ex PD riparte da Parma, obiettivo un nuovo polo liberale

Rutelli con Casini contro il «bipolarismo malato»

«Con l'Udc saremo la prima forza politica del paese. La Sinistra assicura miracolosamente la tenuta della Destra»

PARMA - La neonata Alleanza per l'Italia punta a «far nascere un nuovo polo che, nel giro di alcuni anni, incontratosi con l'Udc di Casini e unendosi con le forze che condividano con noi valori e progetti, diventi la prima forza politica italiana». Con queste parole, il leader del movimento centrista Francesco Rutelli ha concluso il suo intervento all'assemblea nazionale di Alleanza per l'Italia.

Si riparte da Parma -  Nella città dove fu fondata la Margherita di cui è stato leader per un decennio, Rutelli sancisce oggi la fondazione di un nuovo soggetto politico, Alleanza per l'Italia, che ha l'ambizione di diventare «il nuovo polo, liberale, democratico e riformatore». Nessun politico è stato invitato a parte gli stranieri come il francese Francois Bayrou, presidente del Pde, e il belga Guy Verhofstadt, leader dei liberaldemocratici europei.

Messaggio per Napolitano - L'assemblea si aperta con un messaggio rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che «riassume l'ispirazione del nostro movimento, poi ci saranno anche un documento sui principi e un codice etico nel quale avrà spazio un richiamo forte alla sobrietà e alla civiltà». Ma innanzi tutto a Parma Api vuole «definire la sua identità e dire quello che vogliamo fare. Pensiamo si debba ripensare il bipolarismo - dice ancora Rutelli - e formare un nuovo polo perchè oggi la situazione è bloccata e i due partiti principali sono divisi in modo impressionante al loro interno. Noi speriamo di incontrare lungo il cammino altre forze politiche, con Casini abbiamo già un ottimo rapporto ma puntiamo ad una realtà più larga».

«Bipolarismo malato» - L'Italia è ingabbiata in una lotta a ciclo continuo tra sinistra e destra che si autoalimenta e dalla quale è necessario uscire. Ed è la sinistra, «ovvero la mancanza di un'alternativa credibile, che assicura, miracolosamente, la tenuta della destra». Per questo, spiega Rutelli illustrando le caratteristiche della nuova formazione politica da lui guidata, nasce Alleanza per l'Italia.
Bersani, osserva Rutelli concludendo i lavori dell'assemblea nazionale di Alleanza per l'Italia, «è costretto anche lui a dire che ciò che unisce il Pd è: andiamo contro Berlusconi. E così, di nuovo, il cerchio si chiude. Berlusconi compatta i suoi contro la sinistra. La sinistra, incapace di proporre un'agenda alternativa, si compatta contro Berlusconi. E l'Italia resta inchiodata alla guerra dei 15, che diviene ormai la guerra dei vent'anni».

Bertelli (Prada) attacca il Premier - Un intervento forte quello di ieri alla prima assemblea nazionale di «Alleanza per l'Italia» da parte dell'imprenditore Patrizio Bertelli, patron del gruppo Prada, che ha criticato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricordando che, ad esempio, «a Bonn ci ha messi in una condizione scandalosa di fronte all'opinione pubblica», ha puntato il dito contro gli «inammissibili incentivi alla Fiat». In definitiva, ha detto che il premier «va cacciato».

Sondaggi: Fini al 7,5%, Pdl al 31% - Il Pdl al 31% e una «nuova formazione di Gianfranco Fini» al 7,5%. E' il risultato di un sondaggio dell'istituto Crespi. Il presidente della Camera arriverebbe a poco più della metà dei risultati migliori della vecchia An, 'una buona prestazione' secondo il sondaggio, mentre 'il piccolo grande centro di Casini e Rutelli non raccoglierebbe comunque oltre il 10%. Al 10% anche la Lega. Il Pd si fermerebbe al 26,5% e Di Pietro al 7%.