La Chiesa impegnata contro l'AIDS
Il Pontefice a conclusione dell'Angelus «saluta» la marcia contro la sentenza di Strasburgo sul Crocifisso
CITTÀ DEL VATICANO - La Chiesa «non cessa di prodigarsi per combattere l'Aids, attraverso le sue istituzioni e il personale a ciò dedicato»: così il Papa a conclusione dell'Angelus.
DEBELLARE L'AIDS - «Il primo dicembre prossimo - ha detto Ratzinger alla folla raccolta a piazza San Pietro - ricorre la Giornata mondiale contro l'Aids. Il mio pensiero e la mia preghiera vanno ad ogni persona colpita da questa malattia, in particolare ai bambini, ai più poveri, a quanti sono rifiutati. La Chiesa non cessa di prodigarsi per combattere l'Aids, attraverso le sue istituzioni e il personale a ciò dedicato. Esorto tutti a dare il proprio contributo con la preghiera e l'attenzione concreta, affinché quanti sono affetti dal virus Hiv sperimentino la presenza del Signore che dona conforto e speranza. Auspico infine che, moltiplicando e coordinando gli sforzi, si giunga a fermare e debellare questa malattia».
MARCIA «PER» IL CROCIFISSO - «Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare coloro che hanno preso parte alla marcia promossa dal Movimento dell'Amore Familiare per manifestare profondo amore al Crocifisso, riconoscendone il valore religioso, storico e culturale».
Dopo la sentenza della corte europea dei diritti dell'uomo, un migliaio di persone ha partecipato stamane, a Roma, ad un corteo in difesa dell'esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici. Al termine, i manifestanti hanno raggiunto piazza San Pietro per assistere all'Angelus del Papa.
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