7 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Immigrazione

Fini insiste sulla cittadinanza. Bossi lo stoppa

Il presidente della Camera: «puntare a estensione della cittadinanza»

ROMA - La sfida dell'integrazione deve essere vinta in Italia così come in Europa attraverso un programma di estensione della cittadinanza sociale e di quella politica. È quanto affermato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ma il leader della Lega Umberto Bossi lo stoppa: «Non mi pare che Fini divida, dice le sue idee, che sono state bocciate dal suo partito, il quale ha detto che non darà mai il voto agli immigrati».

«Il carattere dinamico della democrazia, il suo tendere naturalmente all'allargamento dei diritti trova nell'inclusione degli immigrati nella vita civile dei paesi europei un nuovo e cruciale terreno di affermazione. È una delle nuove grandi sfide che la politica del XXI secolo ha il dovere di vincere», ha affermato Fini nel suo intervento al convegno 'Il futuro della democrazia', organizzato dalla fondazione Farefuturo a Cadenabbia, in provincia di Como. Una affermazione che arriva dopo la decisione della Lega di non appoggiare la proposta di legge finalizzata alla semplificazione delle procedure per ottenere la cittadinanza.

Secondo il presidente della Camera, la grande sfida dell'integrazione «deve essere vinta attraverso un programma di estensione della cittadinanza sociale e di quella politica» e alla sua base deve esserci «un ambizioso programma di ricostruzione civile» e «deve affermarsi un nuovo modello di nazione».

«Non mi pare che Fini divida, dice le sue idee, che sono state bocciate dal suo partito, il quale ha detto che non darà mai il voto agli immigrati», ha commentato il leader della Lega, Umberto Bossi.

«Penso che nessun paese - ha detto Bossi al termine del quarto meeting della Lega nord estero - darà il voto agli immigrati, chi non è cittadino non può votare».