Papa: «Il Potere non si impone mai e rispetta la nostra libertà»
«Quello vero non appartiene ai Re nè ai grandi del mondo»
ROMA - Il «potere» in senso cristiano «non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà». Lo ha detto papa Benedetto XVI all'Angelus di questa mattina, sottolineando che «ad ogni coscienza» si rende necessaria «una scelta».
IL POTERE NON SI IMPONE - Il segno «paradossale» del «potere» regale di Gesù, a cui è dedicata la settimana liturgica, è la Croce, che indica «la vittoria della volontà d'amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato», un potere che deriva dal sacrificio di se stessi, e che «non è quello dei re e dei grandi di questo mondo», ma dell'amore, che «sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto. Questo Regno della grazia - ha aggiunto il Papa - non si impone mai e rispetta sempre la nostra libertà».
«Chi accoglie la testimonianza di Cristo, ha proseguito il pontefice citando sant'Ignazio di Loyola, si pone sotto la sua «bandiera». «Ad ogni coscienza, dunque - ha concluso il papa - si rende necessaria, questo sì, una scelta».
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