24 gennaio 2021
Aggiornato 16:00
Cronaca. Massacro del Circeo

Papi: «Ho paura per Izzo, serve sorveglianza in carcere»

«Temo per lui dopo le denunce fatte per riaprire il processo Ferrazzano»

ROMA - Sorveglianza in carcere per Angelo Izzo, condannato per la strage del Circeo e per l'omicidio di Ferrazzano. A ribadire la richiesta, oggi, Donatella Papi, la giornalista che vorrebbe sposarlo. E che ha chiesto «ufficialmente sorveglianza in carcere» per il detenuto. Papi ha dichiarato di aver paura per il detenuto e di volere quindi vedere Izzo «in televisione, in figura intera e nel volto per essere rassicurata sullo stato della sua persona. Con le denunce che ho fatto per riaprire il processo di Ferrazzano e con le prove che porterò a testimonianza, in questo momento vorrei essere sicura che il detenuto non abbia ritorsioni».

Izzo, ha detto ancora Papi, non è a conoscenza delle prove testimoniali che porterà e renderà note «solo nelle sedi competenti: se si aprirà uno scenario di perizia psichiatrica, come soggetto che può reiterare il reato, sarà mia battaglia difenderlo».

Quanto alla trasmissione di Italia sul Due di ieri, che ha affrontato l'argomento, Papi ha spiegato che, quando era stata invitata in tv, aveva detto che «stava per uscire un comunicato e ho detto sia il titolo che il suo contenuto. Mi hanno confermato la presenza in studio e mi hanno accolta in esclusiva per raccontare la mia storia. Se questa cosa - ha aggiunto - fosse stata detta e preparata, ci sarebbe stato meno disappunto. Bisognava creare una trasmissione paritaria. Mi sono trovata con persone che mi accusavano di profili dubbi». Papi ha insistito, denunciando «le aggressioni» ricevute e affermando che «la signora Lopez doveva comunque ascoltarla».