19 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Politica. Elezioni regionali

Casini vede Vendola, giornate decisive per la Puglia

Berlusconi «tenta» l'Udc con Poli Bortone. Ma spunta anche ipotesi Emiliano, il sindaco di Bari

BARI - La candidatura alla presidenza della Regione Puglia sembra essere uno dei nodi più difficili da sciogliere alle prossime elezioni regionali. In questa regione governata dal centrosinistra ma considerata tra quelle in bilico, infatti, Pd e Pdl cercano di individuare candidati che permettano di creare le alleanze più ampie e in particolare di avere l'appoggio dell'Udc che, forte di un consenso che oscilla tra il 7 e il 9%, potrebbe essere decisivo. Oggi il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a quanto si apprende, ha incontrato Nichi Vendola, al quale ha ribadito che il suo partito non lo sosterrà se decidesse di ricandidarsi. Concetto che ha già espresso a Bersani e D'Alema invitandoli a fare un nome nuovo. Domani a Bari il leader centrista incontrerà i dirigenti Udc pugliesi che attendono un decisione sulle alleanze.

Nel Pdl è circolato il nome dell'ex magistrato Stefano D'Ambruoso. Ma negli ultimi giorni sarebbe ricomparso il nome di Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce, ex di An, gradita all'Udc, come una candidatura 'offerta' da Silvio Berlusconi a Casini per ottenerne l'appoggio in Puglia. Un'ipotesi che registra però la contrarietà del Pdl pugliese e in particolare di Raffaele Fitto e Alfredo Mantovano.

Ipotesi Michele Emiliano - Altra ipotesi circolata nelle ultime ore vedrebbe uno «scambio» di poltrone tra il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che avrebbe il sostegno dell'Udc come candidato alla Regione e Vendola candidato al comune di Bari. Scenario che nel Pd vedono pericolosissimo perchè «così - spiegano - si rischia di perdere entrambi». Quanto alle mosse del Pd: oggi il segretario regionale Sergio Blasi ha convocato per venerdì prossimo una riunione di tutti i segretari locali della nuova coalizione che dovrebbe scendere in campo, dall'Udc a Sinistra e libertà, per discutere di un nome che metta d'accordo tutti. E quel nome molto probabilmente non sarà quello di Vendola.

Casini infatti non è stato l'unico a fare pressione su Vendola affinchè rinunci a correre per la seconda volta, anche Massimo D'Alema, al momento concentrato sulla sua candidatura a mister Pesc, avrebbe provato a convincerlo a fare un passo indietro. Ma l'esponente di Sl non avrebbe dato finora segnali di voler rinunciare, anche se, a quanto si apprende, la convention organizzata domenica alla Fiera del Levante per rilanciare la sua corsa probabilmente verrà 'ridimensionata' ad un discorso sul bilancio di cinque anni di governo. Intanto il governatore, a quanto si apprende da fonti Democratiche, ha provato anche a giocare la carta delle primarie, che già una volta lo videro uscire vittorioso contro Francesco Boccia. Il nome del dirigente pugliese vicino ad Enrico Letta come papabile per il posto di governatore è tornato a circolare già un mese e mezzo fa, 'sponsorizzato' da Idv che da tempo ha rotto ogni rapporto con Vendola. E proprio all'ex sfidante il presidente della regione avrebbe proposto di andare alla consultazione popolare, un modo per cercare una nuova legittimazione anche in seguito alle vicende giudiziarie della sanità pugliese che hanno offuscato e periodicamente tornano a ledere l'immagine di Vendola.

Insomma il Pd in Puglia sta giocando una partita molto delicata perchè, spiegano esponenti Democratici, «se si dovesse convergere con questa nuova alleanza su un candidato alternativo e Vendola si candidasse comunque, l'esito sarebbe disastroso per tutto il centrosinistra perchè si rischia la sconfitta».