6 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Politica. Elezioni Amministrative

Regionali: è stallo nel centrodestra, Fini frena su Campania

Dubbi su Cosentino. Rischio duello «fraticida» PDL - Lega Nord in Veneto. Prossima settimana vertice dei leader

ROMA - Un passo avanti, due indietro. Pdl e Lega discutono, si confrontano, si riuniscono e litigano in vista delle candidature alle prossime Regionali. E le riunioni non sciolgono i nodi. Gianfranco Fini vede prima i tre coordinatori del Pdl, poi resta a colloquio con Roberto Calderoli. E' il Presidente della Camera a mantenere in queste ore il confronto tra alleati, ma non si registrano progressi di rilievo, tanto che Ignazio La Russa rimanda ai primi di novembre la conclusione delle trattative.

CAMPANIA - Un primo segnale negativo si è registrato nelle ultime 48 ore su quello che assume sempre più i contorni di un «caso» Campania. Nicola Cosentino resta sempre in pole, ma pare che oggi durante la riunione negli studi di Fini anche il Presidente della Camera non abbia mostrato entusiasmo di fronte a questa soluzione. I deputati campani sono divisi, anche dentro l'ex An la spaccatura è evidente. Resta in campo anche Stefano Caldoro, ma difficilmente riuscirà a spuntarla: più probabile che alla fine possa emergere un terzo candidato.

VENETO - Non è finita qui. Giancarlo Galan resiste, non sembra prefigurarsi a breve un suo passo indietro. La Russa ufficialmente assicura che nulla è deciso, ma il Veneto per la Lega è pre-condizione indiscutibile. Una vicenda sulla quale i coordinatori del Pdl hanno confidato a Fini molta preoccupazione, tanto che qualcuno ha anche esposto il rischio di uno scenario pericoloso: una corsa «fratricida», un leghista contro un pidiellino. Si farà di tutto perchè questo non accada, ovviamente, ma resta la «rivolta» del Pdl veneto per lo stop a Galan.

PIEMONTE - Il Carroccio, si sa, vuole il Veneto. Ma sembra che Bossi sia riuscito a strappare il sì di Berlusconi anche sul Piemonte, con la conseguente staffetta al governo fra Luca Zaia e Galan. Ora, se il Pdl piemontese resiste, allora la seconda Regione «verde» potrebbe essere l'Emilia-Romagna. Ma a quel punto la Lega potrebbe non cedere più un posto nell'esecutivo. Un puzzle sempre più complicato, insomma, al quale dovrà dedicarsi anche Berlusconi, che incontrerà Fini e Bossi.

Probabilmente la prossima settimana, anche se da questo venerdì ogni giorno può essere quello buono.