24 luglio 2021
Aggiornato 19:30
Ricostruzione Abruzzo

Dellai: «Vespa ricordi che case di Onna le abbiamo fatte noi»

Presidente Provincia Trento: «Invitato solo oggi e tra pubblico»

ROMA - «Non ero stato invitato a questa trasmissione (Porta a Porta), poi oggi mi hanno chiesto se volevo partecipare tra il pubblico. Io non ho necessità di fare il pubblico, conto sul fatto che chi condurrà la trasmissione avrà cura di ricordare l'impegno anche del Trentino e anche delle persone del Trentino che hanno dato energia e tempo per questo progetto». Lo ha detto il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai ai microfoni dell'agenzia radiofonica Econews.

«E' tutto il giorno - continua Dellai - che cerco di buttare acqua sul fuoco. Anche io ho qualcosa da dire del modo un po' sovraesposto con il quale il governo sta gestendo la consegna della case. Butto acqua sul fuoco per non coinvolgere la Protezione civile in polemiche politiche, noi non siamo in Abruzzo contro o a favore del governo, ma per gli abruzzesi».

Dellai racconta l'impegno dei volontari trentini, i 17,5 milioni spesi per aiutare l'Abruzzo e le opere costruite. «Le case consegnate oggi sono state costruite da noi e finanziate dall'ente Provincia di Trento e dalla Croce Rossa - spiega -. In tutto consegneremo 350 case, poi abbiamo costruito l'asilo, tre chiese e altre piccole scuole. Un impegno concreto. Siamo presenti in Abruzzo dalle prime ore subito dopo il sisma. Circa 2500 persone si sono date il turno fino ad oggi».

«Voglio ricordare che oggi in Abruzzo ci sono 100 persone trentine presenti ogni giorno fin dall'aprile scorso. A noi pare normale dare un contributo, il nostro Paese è pieno di energia civile che bisogna valorizzare e tenere da parte le beghe romane». Dellai racconta anche l'iter della scuola consegnata oggi: «Abbiamo definito il progetto sulla base di una idea di Giulia, una delle ragazze morte nello studentato dell'Aquila».