23 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
Estate: oggi picco caldo

Codacons: «Piano emergenza caldo fallimentare»

L’Associazione lancia l’allarme anziani e chiede ai medici di visitare i pazienti a rischio

ROMA - Sale l'allarme rosso per il caldo in molte città italiane, da Roma a Firenze. Il Codacons ricorda come l'allerta 3 preveda condizioni meteorologiche a rischio e la necessità di attuare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio, come gli anziani. I primi caldi, inoltre, sono i più rischiosi, non essendosi l'organismo ancora adattato al clima estivo.

Purtroppo, però, il Piano operativo nazionale per la prevenzione dei rischi per la salute da ondate di calore, riconfermato nei giorni scorsi dal Governo, si è già rivelato negli anni scorsi un vero fallimento, come previsto fin dall’inizio dal Codacons. Non solo perché meno del 50% dei comuni italiani ha provveduto a compilare l’Anagrafe della fragilità, ma perché il Piano non obbliga nessuno a fare niente.

Non basta, infatti, come attualmente previsto, un generico allarme caldo, il richiamarsi ad accordi regionali o a progetti condivisi con i comuni, in realtà inesistenti, lanciare i soliti numeri verdi o pubblicare opuscoli scaricabili da internet.
Il Codacons chiede una procedura ben definita in base alla quale, nel momento il cui si passa dal livello 2 (rischi per la salute delle persone più fragili e anziane) al livello 3 (elevato rischio per la salute della popolazione) i medici di famiglia siano obbligati ad andare a visitare gli anziani a rischio da loro stessi inseriti nell'Anagrafe della fragilità. Altrimenti avremo, come ogni anno, anziani morti e Pronto Soccorso intasati. Non basta, insomma, come attualmente previsto, comunicare ad Asl e a Comuni che sta arrivando il caldo. Il Piano deve prevedere compiti precisi da assolvere in questi casi, altrimenti nessuno farà niente ed i fax resteranno lettera morta.

Ecco le semplici cose che dovrebbe prevedere il Piano per i medici di famiglia:

• obbligo da parte dei Comuni e delle Asl di avvisare i medici di famiglia del passaggio al livello 2 e al livello 3
• Far preparare loro le liste dei pazienti a rischio.
• Dare consigli su come fronteggiare il caldo ai pazienti a rischio e ai loro famigliari.
• In caso di passaggio al livello 3, andare a trovare in casa i pazienti più a rischio, anche se non chiamati.
• Non attaccare le segreterie telefoniche e visitare in giornata anche chi chiama dopo le 10 del mattino
• In caso di ferie dare ai loro sostituti l'elenco dei pazienti a rischio da visitare a domicilio.