11 luglio 2020
Aggiornato 03:30
G8 DELL'AQUILA

«Mistero» Carlà: oggi all'Aquila in solitario splendore

Si smarca dal gruppo delle first lady. Rivalità con Michelle?

L'AQUILA - Alla fine è comparsa a Coppito, a conclusione della conferenza stampa in cui il marito l'ha difesa a spada tratta: Carla Bruni Sarkozy, bella e inseguita dai misteri (voluti?) che hanno circondato fin qui il suo viaggio all'Aquila. Le altre first lady ieri erano a Roma? Lei non si è vista fino a stasera in Abruzzo. Le altre hanno visitato in truppa oggi l'Aquila; lei ci andrà domani, in solitario splendore.

Vanità da ex modella, desiderio di smarcarsi dal vertice e dal governo italiano (nei cui confronti ha avuto più volte parole poco lusinghiere), oppure di allontanarsi dal ruolo mondano ed effimero della first lady; o ancora rivalità con Michelle Obama, che rispecchia quella fra i due potenti mariti... Le opzioni sono tante ma il risultato finale non cambia: nessuna signora in questo vertice avrà avuto più visibilità di Carla Bruni e di nessuna si sarà tanto parlato ben prima che apparisse.

Soprattutto oggi, quando è circolata la voce che sarebbe andata all'Aquila nel pomeriggio assieme a George Clooney e Walter Veltroni. Ipotesi recisamente smentita dall'Eliseo, ma ribadita da un annuncio sugli schermi in sala stampa che avvertiva della partenza di un 'pool' di fotografi per seguire la signora nel centro storico. Dietro inchiesta, la scritta è scomparsa: un errore.

«Carla spiegherà il suo programma domani (oggi per chi legge, ndr), non c'è nessuna polemica» ha assicurato in conferenza stampa Nicolas Sarkozy. Un discorso non privo di frecciate al cianuro, il suo. «Come sapete lei è italiana, conosce molto bene Roma, quindi forse una visita di Roma non le era poi tanto utile». Al contrario di certe altre signore con meno retroterra culturale. E del resto Carla «ha la doppia cittadinanza, è un fatto che non possiamo cambiare». Infine, è una persona seria: Sarkozy è «contento che venga in questa caserma così ben sistemata, anziché andare in un lussuoso hotel della capitale».

Tanto seria, Carla, che dettaglierà le sue offerte nel tour che intraprende nella regione terremotata. Si tratta di doni a titolo personale (notoriamente il suo patrimonio personale è più elevato di quello del marito). Qui però - anche se i portavoce dell'Eliseo glissano - si pone un dubbio: ma questa visita solitaria è a titolo personale, o Carlà rappresenta anche la presidenza della Repubblica? Questo status opaco resiste anche nella logistica: la signora dovrà essere scortata ma il suo programma, ufficialmente, non compare da nessuna parte; una vaghezza che l'Eliseo ha attribuito per giorni all'impossibilità di fare progetti dato il rischio della zona sismica. Comunque, Carlà sarà prima di tutto all'ospedale Santo Spirito all'Aquila, dove dovrebbe incontrare una squadra dei medici che intervennero nei primi giorni dopo il sisma. Poi visiterà la chiesa di Santa Maria del Suffragio, il cui restauro è in parte finanziato da fondi francesi, e dovrebbe incontrare alcuni abitanti dell'Aquila portando un contributo finanziario personale. Si vedrà se avrà, almeno, lo stesso successo che ha raccolto oggi George Clooney promettendo di tornare in settembre a girare un film nelle zone del terremoto.