Enciclica: Sessualità non va ridotta a fatto edonistico e ludico
«Doveroso prestare debita attenzione a procreazione responsabile»
Città del Vaticano - La Chiesa, «che ha a cuore il vero sviluppo dell'uomo, gli raccomanda il pieno rispetto dei valori umani anche nell'esercizio della sessualità»: lo scrive il Papa in un passaggio dell'enciclica Caritas in veritate.
«Non la si può ridurre a mero fatto edonistico e ludico, così come l'educazione sessuale non si può ridurre a un'istruzione tecnica, con l'unica preoccupazione di difendere gli interessati da eventuali contagi o dal 'rischio' procreativo», scrive Ratzinger nel paragrafo 44 dedicato a sottosviluppo e crescita demografica.
«Ciò equivarrebbe ad impoverire e disattendere il significato profondo della sessualità, che deve invece essere riconosciuto ed assunto con responsabilità tanto dalla persona quanto dalla comunità». Il Papa ritiene «ovviamente doveroso prestare la debita attenzione ad una procreazione responsabile, che costituisce, tra l'altro, un fattivo contributo allo sviluppo umano integrale».
«Se non si rispetta il diritto alla vita e alla morte naturale - scrive ancora il Papa nel paragrafo 51 - se si rende artificiale il concepimento, la gestazione e la nascita dell'uomo, se si sacrificano embrioni umani alla ricerca, la coscienza comune finisce per perdere il concetto di ecologia umana e, con esso, quello di ecologia ambientale. E' una contraddizione chiedere alle nuove generazioni il rispetto dell'ambiente naturale, quando l'educazione e le leggi non le aiutano a rispettare se stesse».
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