7 giugno 2020
Aggiornato 02:30

Immigrati, Fini: Italiano chi si riconosce nella Costituzione

«Anche se i suoi genitori sono nati altrove»

ROMA - Il patriottismo costituzionale come chiave per costruire l'identità della democrazia dell'oggi: Gianfranco Fini ribadisce, parlando nell'aula del Senato agli studenti delle scuole premiate nell'ambito del progetto Lezioni di Costituzione, la sua idea sui temi della Costituzione, della cittadinanza e dell'integrazione dei cittadini stranieri.

COSTITUZIONE - Per il presidente della Camera «la Costituzione è la pietra angolare del nostro vivere civile, conoscere regole della Costituzione è necessario per essere cittadini pienamente consapevoli, cittadini della nostra Repubblica». Citando Tocqueville, Fini descrive la cittadinanza come «partecipazione attiva alla vita della polis, indipendentemente dalla situazione di origine» e spiega che «l'Italia come nazione e come patria nasce nello stesso momento in cui, indipendentemente dalla situazione di origine», chi vive qui può «sentirsi figlio non solo della comunità ma in qualche modo della Repubblica, che è garanzia del nostro stare insieme».

PATRIA - «Vale certamente per i cittadini italiani di oggi, ma il mio auspicio è che questo principio - sottolinea Fini - valga per i cittadini italiani di domani, non soltanto i vostri figli ma anche coloro che diventeranno italiani nello stesso momento in cui avranno ben chiaro che si è italiani non soltanto se si parla la lingua ma soprattutto se ci si riconosce in quei valori e in quei principi della nostra Carta costituzionale. Perché in quel momento è la tua patria anche se i tuoi genitori sono nati altrove. Perché sei figlio di quella società, rispetti quei valori e quei principi, ti riconosci in quelle regole ».

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