Europee: liste pronte, con «veline», giornalisti e un Principe
A sinistra gli operai, Di Pietro e il PM. E ritorna Mastella
Liste pronte per quasi tutti i partiti in vista della scadenza di domani alle 20 per presentare le candidature alle europee. La fantasia è sicuramente la vincitrice di questa tornata elettorale che vedrà correre e competere fra loro per un seggio a Strasburgo la velina e il giornalista, l'ex pm e l'operaio e da ultimo oggi si è aggiunto anche un principe: Emanuele Filiberto che dopo la vittoria nello show Ballando con le stelle, si candida con l'Udc nel Nord Ovest dietro un altro illustre outsider, Magdi Cristiano Allam, l'ex vicedirettore del Corriere della sera convertito al cristianesimo e battezzato da Papa Ratzinger. Con i centristi correrà anche Roberto Carlino, il titolare dell'agenzia immobiliare Immobildream che ha già pronti i manifesti, coniugando le iniziali del partito e la sua esperienza professionale si presenta come «Uno di casa».
Non meno 'originali' sono le candidature presentate dal Pdl, nel quale ha suscitato anche qualche polemica interna la decisione di mettere in pista, dietro al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni, diverse show girl, come Barbara Matera (ex annunciatrice Rai) e Camilla Ferranti (protagonista di Incantesimo). Tra le ipotesi poi sfumate c'erano anche Eleonora Gaggioli (già attrice in Elisa di Rivombrosa) e Angela Sozio (la 'rossa' partecipante al Grande Fratello 3). Ma Ignazio La Russa assicura: «Sono tutte laureate».
Per i democratici il campione degli outsider è il giornalista del Tg1, David Sassoli, che per il seggio europeo rinuncerà alla carica di vicedirettore, ma che non è nuovo a questo ambiente visto che è stato compagno di scuola dell'attuale segretario, Dario Franceschini. Tra i candidati democratici nuovi alla carriera politica si segnalano poi, la giornalista anticamorra Rosaria Capacchione, l'obama italiana, così incoronata da El Pais, Debora Serracchiani, giovane segretaria del Pd di Udine, il simbolo della lotta alla mafia, Rita Borsellino, capolista nelle Isole.
Per la campagna elettorale dell'Idv protagonisti saranno due ex pm, lo stesso leader Antonio Di Pietro, che sfida il Cavaliere candidandosi capolista in 4 su 5 circoscrizioni, e il 'collega' assorto alle cronache per l'inchiesta Why not, che scosse i palazzi della politica, Luigi De Magistris.
Gli outsider scelti a sinistra sono invece figure tradizionalmente legate a quel mondo, operai, intellettuali, omosessuali, esponenti delle minoranze etniche: con Sinistra e libertà correrà come capolista al Sud, Imma Battaglia, lesbica, leader storica del movimento gay, presidente dell'associazione Di Gay Project. Con Vendola e Fava si è schierato anche Sergio Staino, storico vignettista dell'Unità. Ferrero, Diliberto e Salvi hanno invece chiamato a cimentarsi per un seggio al parlamento europeo tanti operai, come Ciro Argentino della Thyssen Krupp, docenti universitari come Alberto Burgio, Diana Pavlovic, attrice Rom, Bassam Saleh, della comunità palestinese, Esaq Suad Omar Sheik, della comunità somala.
Le europee saranno anche l'occasione per il ritorno sulla scena politica di Clemente Mastella, che dopo la caduta del governo Prodi e la scelta di non correre con il suo simbolo dell'Udeur alle politiche, sarà in lista con il Pdl. Nulla di fatto invece - salvo ripescaggio in extremis- per un altro grande 'vecchio' della politica italiana, Paolo Cirino Pomicino, che sembrava dover trovare posto fra i candidati del Popolo della libertà per l'Europarlamento.
Per la Lega infine, la scelta è per il rigore e soprattutto nessun lustrino, a guidare le liste in tutte le circoscrizione ci sarà il leader Umberto Bossi, che ha precisato: «Noi non abbiamo bisogno di candidare Veline, ci basta miss Padania». Tra le fila leghiste correranno infatti molti europarlamentari uscenti e qualche amministratore locale emergente.
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