29 marzo 2020
Aggiornato 21:30

Delitto di via Poma, ex fidanzato a rischio Processo

Potrebbe essere Raniero Busco l'assassino di Simonetta Cesaroni, uccisa il 7 agosto 1990 con 29 coltellate

ROMA - Omicidio volontario. E' il reato ipotizzato per Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate il 7 agosto del 1990, negli uffici degli ostelli della gioventù di via Poma, a Roma. Per l'omicidio della donna potrebbe esserci un processo: la procura di Roma ha infatti chiuso l'inchiesta, col deposito degli atti, passo che prelude a una richiesta di rinvio a giudizio, proprio contro Busco.

Alla base dell'iniziativa della magistratura ci sarebbero i risultati degli esami compiuti dai periti, l'ultimo dei quali ha stabilito che il morso trovato sul seno sinistro di Simonetta, e lasciato, secondo gli esperti, al momento dell'omicidio, è compatibile con l'arcata dentale di Busco. Per la procura, contro Busco c'è anche l'analisi del Dna estrapolato da una traccia di sangue trovata sulla porta dell'appartamento dove fu massacrata Simonetta.

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