12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Testamento biologico

«Sul fine vita occorre una legge seria e ragionevole»

Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl

«Saremmo tutti d’accordo, magari per ragioni ideali diverse, sul fatto che la materia della fine della vita andrebbe gestita, come sempre e’ avvenuto, nel rapporto diretto e discreto fra il paziente, gli stretti parenti, il medico. A provocare un brusco mutamento di questa situazione e’ stato Beppino Englaro, che si e’ rivolto più volte alla magistratura, ottenendo alla fine un decreto e una sentenza».

Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Ciò ha mutato tutto il quadro, cosa di cui non tengono conto coloro che adesso sostengono l’inutilità di una legge. Per questo mutamento di quadro c’e’ stato un primo intervento parlamentare con il conflitto d’attribuzione. Come logica conseguenza il conflitto d’attribuzione comporta che il Parlamento si prenda la responsabilità di approvare una legge.

La stesura di questa legge, che deve essere seria e ragionevole, priva di estremismi, non e’ facile e crea problemi a tutti, specie a chi e’ laico, ma e’ un impegno che non può essere liquidato con battute che rimuovono l’esistenza di un contesto del tutto nuovo, determinato appunto dall’intervento della magistratura. E’ auspicabile che nella stesura della legge in corso al Senato sia possibile tener conto di contributi provenienti anche dal Partito democratico».