Minervini presenta «Altre prospettive», periodico a cura dei detenuti di Bari
BARI - «Anche questa è cittadinanza attiva. L’esperienza che da tre anni la cooperativa sociale ITACA sta sperimentando con i detenuti nelle carceri di Bari si sta consolidando in una esperienza si successo.» Ha aperto così il suo intervento di saluto l’assessore alla Trasparenza Guglielmo Minervini nel Carcere di Bari. Oggi infatti è stato presentato il nuovo numero del periodico, durante uan manifestazione nella quale si è tenuto un monologo teatrale e un incontro di un gruppo di detenuti con l’assessore regionale. L’occasione è stata la chiusura del laboratorio annuale, coordinato dalla cooperativa sociale «Itaca» e supportato dalla direzione dell’Istituto e dalla sua Area pedagogica. «Altre prospettive – libertà e dintorni» è il titolo del periodico d’informazione, attualità e cultura della Casa Circondariale di Bari.
«E’ il terzo anno che sosteniamo anche finanziariamente questo lavoro, che sta migliorando nella sua qualità editoriale per contenuti e grafica. Abbiamo deciso di raccogliere il patrimonio di umanità che si nasconde dentro le carceri – ha dichiarato Minervini - per agevolare la relazione tra il mondo interno e quello esterno. Non vogliamo arrenderci all’ipotesi che questi due mondi diventino irreversibilmente impermeabili gli uni agli altri. «Quello interno alle carceri è un pezzo di società civile alla quale bisogna offrire una opportunità di reinserimento. Certo in questo momento – ha proseguito l’assessore - il clima sociale sembra essere il meno adatto a recepire inviti all’inclusione, ma proprio per questo e ancora di più non ci arrendiamo. Le mura delle carceri non devono trasformarsi in una barriera insormontabile.» «Mi auguro – ha concluso Minervini -che presto si riesca a raggiungere l’obiettivo della registrazione della testata perché possa essere distribuito all’esterno e contagiare positivamente la cittadinanza attiva pugliese.»
«Altre Prospettive - Libertà e Dintorni», giunto al numero nove, è il giornale che da ormai sette anni viene realizzato dai detenuti della seconda sezione della Casa circondariale di Bari, con contenuti sempre progettati insieme da operatori e detenuti, e che quest'anno ha visto anche contributi delle detenute della sezione femminile dell’istituto. Tra i temi di questo numero: i diritti sanitari dei detenuti; un'intervista al criminologo della casa circondariale, dott. Simplicio; la vita quotidiana in carcere; un omaggio a Nelson Mandela; scritti delle detenute della sezione femminile, frutto del laboratorio di scrittura autobiografica condotto da Valeria Simone e Agnese Purgatorio; e poi cucina, sport, cultura e altro ancora.
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