26 gennaio 2020
Aggiornato 13:00

«Pronto soccorso: no alla ricetta Burlando»

CGIL: «Siamo sorpresi perché i dati forniti dal Presidente sul personale medico e quello infermieristico non corrispondo ai nostri»

Abbiamo letto sulla stampa di oggi le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Burlando sui pronto soccorso presi d’assalto, e ne siamo rimasti sorpresi oltre che preoccupati.
Sorpresi perché i dati forniti dal Presidente sul personale medico e quello infermieristico non corrispondo ai nostri: a noi risultano incrementati i medici rispetto ai pensionamenti avvenuti mentre sono in decremento gli infermieri.

Essendo la fonte uguale viene il sospetto che qualcuno bari. Meglio, quindi, ed in tempi brevi, attivare quel confronto da noi ripetutamente richiesto che ci permetta intanto di partire da dati condivisi.

Da ciò, poi, ne potrà derivare anche un’intesa quanto mai necessaria sugli interventi da effettuare per portare in via definitiva a soluzione il problema.

Una soluzione che, ed è qui la nostra preoccupazione, non può passare attraverso il potenziamento di personale medico destinato ai pronto soccorso utile solo a confermare un sistema che risponde ai bisogni dei cittadini solo attraverso gli ospedali, quindi più oneroso quanto, in larga misura inappropriato.

La risposta da dare, in linea con la trentennale riforma della sanità, è invece il rilancio e potenziamento dei servizi territoriali, di prevenzione in testa, attraverso anche un pieno coinvolgimento dei medici di base ed una rete sinergica fra questi, servizi territoriali ed ospedalieri.

Se non sarà così, ovvero si assumeranno i medici per i pronto soccorso, come ipotizzato da Burlando, avendo presente i problemi indotti dalla manovra finanziaria nazionale, possibilmente aggravata, successivamente, da un certo sistema di federalismo fiscale, il sistema imploderà con tutte le più gravi conseguenze per i cittadini.

Noi faremo tutto il possibile perché ciò non avvenga. Il Presidente Burlando, che condivide con noi l’obiettivo di salvaguardia di un servizio sanitario pubblico, di qualità ed universale, ci convochi rapidamente.

Eugenio Leri responsabile sanità FP CGIL
Antonello Sotgiu responsabile sanità CGIL Liguria