21 aprile 2024
Aggiornato 23:30
Rifiuti Salento

Losappio: «Il PDL è il partito delle discariche»

Dichiarazione dell’assessore all’Ecologia, Michele Losappio sulla situazione delle discariche pugliesi

L’assessore all’Ecologia, Michele Losappio, dichiara quanto segue: «Quando Palese, i Consiglieri Regionali e gli esponenti nazionali del Pdl parlano di partito delle discariche forse alludono a presunte scelte del Governo Regionale tese ad ampliare l’uso delle discariche autorizzate proprio da loro quando erano al governo della Puglia. In realtà anche questa interpretazione è errata ed essendo viziata da malafede è dunque falsa.

Lo dimostra la situazione del Salento e cioè:
Discarica di Nardò – autorizzata nel 2001 (Governo Fitto-Palese) e successivamente ampliata nel luglio del 2002, nel settembre del 2002, nell’ottobre del 2002, nel dicembre 2004 sempre con lo stesso governo regionale e solo nel luglio 2006 con l’attuale Giunta. La discarica è stata chiusa da Vendola ed ora si pone il problema del suo definitivo tombamento.
Discarica di Ugento – autorizzata nel terzo lotto nel luglio 2001 (Governo Fitto-Palese) e poi sopraelevata di 3 metri nel dicembre 2004 sempre dallo stesso governo, mentre l’attuale Giunta ha sopraelevato solo nel gennaio 2007 e per 1,5 metri. Il nuovo impianto di biostabilizzazione e la discarica di servizio sono in fase di avanzata costruzione come chiunque può verificare e saranno pronti nell’inizio del secondo semestre dell’anno.
Discarica di Cavallino – autorizzata nel 2002 dal Governo Fitto-Palese, ampliata da quello Vendola nell’agosto 2005 e nel novembre 2006, oggi chiusa e sostituita dal nuovo e completo ciclo integrato degli impianti già in funzione per la biostabilizzazione e per la discarica di servizio.

Come si vede mentre Palese ha fatto crescere le discariche, unico sistema di smaltimento degli RSU nei 10 anni in cui ha governato, gli atti di Vendola sono tutti indirizzati al loro superamento, ma questo non può avvenire con i rifiuti per strada ma con scelte programmate e con le eventuali variazioni conseguenti al calendario dei lavori ed alle difficoltà che si incontrano nella costruzione degli impianti. Quanto ai termovalorizzatori, altro elemento qualificante della polemica del PdL, è doveroso ricordare che nel Salento il piano di Fittto-Palese non li prevedeva, forse perché li, ed esattamente a Maglie, operava ed opera un impianto a biomasse alimentato con CDR».