20 gennaio 2021
Aggiornato 22:31
Rischi gravi dall’interpretazione della norma sul sequestro dei beni

«Il pacchetto sicurezza non sia un regalo per gli usurai»

Questo il commento del Presidente della Commissione Sicurezza di Confcommercio, Luca Squeri, all’interpretazione data dal Tribunale di Palermo alle norme introdotte con la legge n.125 del 27 luglio 2008

«Il sequestro dei beni è il primo dei provvedimenti da applicare e quindi è necessario si faccia chiarezza immediatamente, anche con un Decreto Legge urgente, affinché il pacchetto sicurezza non diventi un regalo per gli usurai»: questo il commento del Presidente della Commissione Sicurezza di Confcommercio, Luca Squeri, all’interpretazione data dal Tribunale di Palermo alle norme introdotte con la legge n.125 del 27 luglio 2008, una parte del cosiddetto Pacchetto Sicurezza, che ha consentito a diversi indiziati di usura ed estorsione di rientrare in possesso dei beni loro sequestrati.

«La lotta all’usura - prosegue Squeri - ha bisogno di tutti gli strumenti possibili e soprattutto di alimentare la fiducia delle vittime nei confronti della giustizia, non di mortificarla.

Questa situazione – conclude il Presidente della Commissione - è ancora più grave in un momento in cui la crisi finanziaria rischia di rendere difficile l’accesso al credito da parte delle Pmi, che sono sicuramente i soggetti più vulnerabili del nostro sistema».