18 giugno 2021
Aggiornato 16:00
Legge elettorale europee

«Sulla rappresentanza femminile nelle liste elettorali nessuna lezione»

Lo ha affermato Isabella Bertolini del Direttivo del PdL alla Camera

«Il centro sinistra, in tutti questi anni, non ha fatto nulla per aumentare la rappresentanza femminile nelle Istituzioni. Le colleghe dell’opposizione, che adesso alzano la voce, tacevano quando erano maggioranza in Parlamento e si sono ben guardate dal far votare modifiche efficaci alle leggi elettorali».

Lo ha affermato Isabella Bertolini del Direttivo del PdL alla Camera. «Fu il Governo Berlusconi a far approvare l’importante riforma costituzionale dell’art. 51. Oggi le forze del centro destra introducono la garanzia che almeno il 50% dei candidati alle elezioni europee siano donne, apportando un miglioramento significativo alla normativa vigente.

Questi sono fatti inconfutabili, il resto sono solo polemiche strumentali. Io stessa ho presentato vari emendamenti, sottoscritti da altre colleghe del PdL, per scongiurare che le donne vengano poste nelle retroguardie delle liste elettorali alle prossime europee. Adesso spetta al Parlamento votarli. La battaglia che conduce ad una definitiva affermazione delle pari opportunità nel nostro Paese, in politica come in altri campi, e’ ancora lungi dall’essere vinta. Ma di certo non accettiamo lezioni da chi ha governato il Paese per lunghi periodi in questi ultimi quindici anni e nulla ha fatto per agevolare l’ingresso delle donne in Parlamento».