11 luglio 2020
Aggiornato 00:00
Stamani nel comune della provincia fiorentina

Figline Valdarno firma il protocollo sulla partecipazione

Fragai: «L'accordo aiuterà l'applicazione delle nuove norme»

Sono già nove le firme sotto il protocollo d'intesa che aiuterà la legge sulla partecipazione della Regione Toscana a funzionare ancora meglio. Dopo la Livorno, il primo comune a firmare a giugno, Fabbriche di Vallico, Abbadia San Salvatore, Cinigiano, Follonica, Arezzo, la Comunità montana del Casentino e Bagno a Ripoli stamani è stata la volta di Figline Valdarno.

«La legge sulla partecipazione diventa ogni giorno sempre più condivisa ed operativa» commenta l'assessore alle riforme istituzionali Agostino Fragai, 'padre' della legge, la prima del genere in Italia, scritta insieme a tanti altri toscani ed approvata dal Consiglio regionale alla fine dello scorso anno. Una legge per aiutare i cittadini a partecipare alle decisioni prese dalle istituzioni, con associazioni e Comuni che in questi mesi già hanno chiesto di aprire processi partecipativi ed un'autorità indipendente, a far da garante, nominata dal Consiglio regionale a settembre.

«E' una legge che guarda alle esperienze anglosassoni e al dibattito pubblico francese, ma anche molto toscana» commenta l'assessore. Il protocollo d'intesa, inviato a tutti gli enti locali toscani, aiuterà l'applicazione delle nuove norme. L'adesione è volontaria.