10 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Immigrazione

Gozi: «Maroni deludente, governo non investe su integrazione»

Lo dice l’on. Sandro Gozi, capogruppo Pd in commissione Politiche dell’Unione europea

«L’intervento del ministro Maroni è deludente e distaccato dalla realtà italiana di crescente diffidenza e intolleranza». Lo dice l’on. Sandro Gozi, capogruppo Pd in commissione Politiche dell’Unione europea.

«Con questo governo – prosegue Gozi - aumenta lo squilibrio tra fondi dedicati alla sicurezza, di oltre il 90%, e i fondi dedicati all’integrazione che vengono tagliati rispetto alla linea del governo Prodi. Delusione anche sull’asilo. Invocare il patto dell’Ue sull’immigrazione come fa il ministro degli Interni è un passo indietro rispetto ai precedenti obiettivi europei, dato che non si parla più di un sistema di asilo comune ma ci si limita a piccoli passi procedurali diluiti nel tempo. Non c’è quindi da vantarsene né da invocarlo per scelte di politica interna. La linea delineata da Maroni trascura l’integrazione e non fa nessun riferimento al nesso tra politiche dell’immigrazione e politiche interculturali.

Le scelte del governo Berlusconi non aiutano l’Italia a sviluppare un modello di integrazione che è ancora molto frammentato e affidato ai privati, alle famiglie e alla buona prassi dei Comuni e di alcune Regioni. E aumentare il numero dei centri d’accoglienza non è la risposta all’esigenza di una integrazione più ampia e efficace.

Il governo dovrebbe anche ammettere che vari aspetti del pacchetto sicurezza e immigrazione come anche del provvedimento sulla circolazione dei cittadini comunitari, sono stati o verranno modificati su indicazione della Commissione europea, indicazioni che coincidono con le critiche e le proposte del Pd fatte in Parlamento. Il governo lo ammetta invece di fare finta che va tutto bene. L’esecutivo purtroppo sceglie la chiusura e le divisione e trascura la deriva xenofoba e razzista che cresce nel Paese».