3 dicembre 2020
Aggiornato 08:30
Manifestazione a Busto Arsizio (VA) sede di una delle Università più contestate

4 Ottobre, San Francesco, LAV dedica ricorrenza ad animali vivisezionati

Allarmanti i nuovi dati (2006-2007) del Ministero della Salute: dossier LAV su www.lav.it

La LAV dedica la ricorrenza di San Francesco (4 ottobre) ai milioni di animali vivisezionati, quasi 1 milione in Italia e 12 milioni nell’Unione Europea: sabato 4 ottobre si svolgerà una manifestazione nazionale a Busto Arsizio (Varese), sede dell’Università dell’Insubria, una delle più contestate a causa dell’utilizzo di animali a fini sperimentali, nella regione che detiene il primato negativo del maggior numero di stabilimenti utilizzatori di animali (ben 133). Il corteo partirà alle ore 14.30 da Piazzale Plebiscito per dirigersi verso l’Università dell’Insubria, per protestare contro l’uso di fondi pubblici per la sperimentazione animale e commemorare gli animali vivisezionati e uccisi. La maggior parte di questi esperimenti, infatti, è finanziata dallo Stato e dagli enti locali e praticata da ospedali e università.

La manifestazione è stata preceduta da una conferenza stampa organizzata, ieri 3 ottobre, dalla LAV presso il Consiglio Regionale della Lombardia, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, la dott.ssa Silvia Boracchi (IPAM: Italian Platform on Alternative Methods www.ipamitalia.it) e i Consiglieri Regionali Silvia Ferretto Clementi (AN), Monica Rizzi (Lega Nord),  Sara Valmaggi (PD), Luciano Muhlbauer (PRC), Carlo Monguzzi, Marcello Saponaro (Verdi).

Risultano in aumento, in Italia, i numeri legati alla sperimentazione animale nel biennio 2006-2007, secondo i dati che la LAV ha nuovamente ottenuto  dal Ministero della Salute, grazie ad una sentenza del TAR che ha cancellato il segreto su questo tema. Un incremento preoccupante e in controtendenza rispetto allo scenario scientifico nazionale ed europeo sempre più rivolti alla promozione di metodi sostitutivi all’impiego di animali, e nonostante l’impegno scritto in tal senso nel programma della precedente Coalizione del Governo.

Per quanto riguarda l’apertura di nuovi stabilimenti utilizzatori, nel biennio 2006-2007, sono state rilasciate dal Ministero della Salute 60 autorizzazioni, di cui nuovi effettivi risultano essere ben 18: una media di circa 9 l’anno, quasi uno ogni mese e mezzo. Salgono così a 599 in totale gli stabulari in funzione in tutta Italia. In testa sono: Lombardia (133), Emilia Romagna (99) e Lazio (61). - Le autorizzazioni per gli esperimenti «in deroga» - ovvero l’impiego di cani, gatti e primati non umani, o l’utilizzo a fini didattici o il non ricorso ad anestesia - sono passate da una media di 128 per il biennio 2004-2005  a 141 per il 2006-2007, con in testa il Lazio (ben 81), seguito da Veneto (38) e Toscana (37). Questi e numerosi altri dettagli sono disponibili nel dossier «La vivisezione in Italia (2006-2007)» pubblicato dalla LAV su www.lav.it - «In Italia i due fondamentali principi per cui gli esperimenti ‘in deroga’ dovrebbero costituire, per legge, l’eccezione e non la regola, e il metodo ‘alternativo’ deve essere preferito all’impiego di animali, vengono del tutto ignorati sia dall’utilizzatore di animali che dal Ministero della Salute, peraltro di nuovo in ritardo sugli obblighi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle statistiche, e dal servizio dell’Istituto Superiore di Sanitàdichiara Michela Kuan, biologa e responsabile nazionale LAV settore VivisezioneCome ampiamente comprovato, la sperimentazione animale è un errore metodologico e in quanto tale danneggia la ricerca biomedica  oltre a torturare e uccidere milioni di animali».

La Direttiva Europea 86/609 che regolamenta la sperimentazione animale, sta attraversando attualmente un processo di revisione che presto porterà alla proposta di un nuovo testo da parte della Commissione UE. Per cogliere la possibilità di rendere migliore la Direttiva, nell’ottica della necessaria fuoriuscita dalla vivisezione, la LAV sta raccogliendo firme su una petizione (disponibile su http://www.lav.it/index.php?id=963) rivolta al Governo per chiedere: - - un Decreto per rendere obbligatorio l’impiego dei metodi alternativi disponibili;

- un Decreto per vietare la dissezione nelle scuole primarie e secondarie

- il finanziamento della Legge sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale (L. 413/93) e per la riconversione dei laboratori che utilizzano animali in laboratori che fanno ricorso a metodi alternativi.

La LAV auspica che questa occasione non venga sprecata dal Ministero della Salute nell’ottica di tutelare gli animali, i pazienti umani e il progresso della scienza.
Busto Arsizio è divenuta la città-simbolo della lotta alla vivisezione, grazie alla campagna LAV BustoSenzaVivisezione. E proprio il 4 ottobre di cinque anni fa fu approvata dal Comune la «Risoluzione di San Francesco 2003», al fine di bloccare tutti gli esperimenti su animali in città, ma finora mai rispettata. Ogni 4 ottobre la LAV e altre realtà associative ricordano tutti gli animali vivisezionati e uccisi nei laboratori universitari.

Alla manifestazione odierna hanno aderito: i Consiglieri regionali lombardi Silvia Ferretto Clementi (Alleanza Nazionale), Carlo Monguzzi (Verdi), Luciano Muhlbauer (Rifondazione Comunista), Monica Rizzi (Lega Nord), Marcello Saponaro (Verdi), Sara Valmaggi (Partito Democratico); le organizzazioni: AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, Animal's Emergency (Gaggiano), APAR Associazione Piccoli Animali Randagi (Busto Arsizio - Gallarate), Associzione Sanmarinese per la Protezione degli Animali, AVDI Associazione Veterinari per i Diritti degli Animali, AVI Associazione Vegetariana Italiana, Azione Giovani - Circolo di Busto Arsizio, Beppe Grillo Meetup Busto Arsizio, CEDA Comitato Europeo Difesa Animali (Brunate), Centro di Documentazione Eco-Animalista Piemonte, Centro Ricerca Cancro Senza Sperimentazione Animale (Genova), Circolo Culturale Excalibur (Lonate Pozzolo), Collettivo Animalista (Arese), Collettivo Antispecista (Como), Emi (Fagnano Olona), ENPA Ente Nazionale Protezione Animali - Delegazione Provinciale di Varese, ENPA Ente Nazionale Protezione Animali, LAC Lega per l'Abolizione della Caccia, Legambiente - Circolo di Busto Arsizio, Movimento Antispecista-Delegazione Provinciale di Varese, Movimento UNA Uomo Natura Animali, Movimento vegetariano No alla caccia, OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali - Delegazione Provinciale di Varese, OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali, PRC Partito della Rifondazione Comunista - Circolo di Busto Arsizio, Progetto Gaia (Milano), Uniti a Sinistra Piemonte, Verdi - Circolo di Busto Arsizio, Verdi - Federazione Provinciale di Varese, Verdi - Federazione Regionale della Lombardia, Vitadacani (Arese - Magnago), Vita Universale.