29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Niente ticket in sanità

Ticket, Sandri: «Vittoria del buon senso»

«Sarebbero serviti per le regioni sprecone»

«Una promessa mantenuta è sempre motivo di soddisfazione, ma non dimentichiamo che imporre nuovi ticket sarebbe servito solo a scaricare sulle Regioni virtuose e sui loro altrettanto virtuosi cittadini le necessità di quelle sprecone, e sarebbe stato uno scempio del buon senso».

Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Sandro Sandri, commentando la notizia della piena copertura da parte del Governo dei 434 milioni di euro necessari per evitare nuovi ticket nella sanità. «Una scelta opportuna – ricorda Sandri – che io stesso sostenevo da mesi, sia pubblicamente, sia negli incontri dei tavoli nazionali. Era assolutamente iniquo – aggiunge Sandri – che si potesse pensare di chiedere altri sacrifici ai cittadini di Regioni con i conti in ordine come il Veneto, che hanno accettato con grande senso civico le profonde azioni di riorganizzazione del sistema sanitario che abbiamo messo in atto proprio con l’obbiettivo di raggiungere un ragionevole equilibrio tra la qualità dell’assistenza e la sua costosità».

«Mi auguro che ora – conclude l’Assessore del Veneto – vada presto a compimento il cammino del federalismo fiscale, che avrà un’importantissima ricaduta proprio sulla disponibilità di risorse per la sanità. Non è un mistero – conclude – che, con il federalismo fiscale, il Veneto potrebbe far quadrare i suoi conti sanitari senza fatica, avviando anche una forte stagione di ulteriore rafforzamento del settore, pur senza dimenticare gli aspetti legati alla cosiddetta solidarietà nazionale».