29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Sociale

Associazionismo comunale, la giunta stanzia 2 milioni e 830 mila euro

Nei prossimi giorni saranno approvati i bandi da parte delle strutture regionali, al fine di poter procedere all’erogazione dei contributi entro il 31 dicembre prossimo

La giunta regionale della Campania, su proposta del vicepresidente ed assessore ai Rapporti con il sistema delle Autonomie Antonio Valiante, ha approvato le linee di indirizzo per la concessione dei contributi 2008 a sostegno dell’associazionismo comunale.

Le somme complessivamente stanziate per quest’anno sono pari a 2 milioni e 830 mila euro, di cui 1 milione e 330 mila euro di risorse statali attribuite alla Regione ai sensi dell’intesa tra il governo e le autonomie locali del primo marzo 2006.

Nei prossimi giorni saranno approvati i bandi da parte delle strutture regionali, al fine di poter procedere all’erogazione dei contributi entro il 31 dicembre prossimo.
Sono previste tre tipologie di sostegno:
1) alle nuove gestioni associate, per il finanziamento di quota parte delle spese correnti di primo impianto, nell’ottica di una più efficiente gestione di funzioni e servizi comunali. In questo caso, il contributo massimo pro-capite è di 200 mila euro per comunità montane ed unioni di comuni, e 150 mila euro per le associazioni di comuni in convenzione;
2) alle unioni di comuni che derivano dalla trasformazione di una associazione in convenzione già attiva e funzionante al 31 dicembre 2007, per incentivare la costituzione di forme associative stabili e strutturate. Il contributo straordinario una tantum è di 25 mila euro per ogni trasformazione;
3) alle comunità montane e alle unioni di comuni per le gestioni associate già attive alla data del 31/12/2007, relativamente alle spese necessarie per l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni gestite in forma associata. Il contributo pro-capite è fissato in massimo 200 mila euro;

«La delibera odierna – sottolinea il vicepresidente Valiante – contiene due importanti novità. Da un lato, viene recuperato il ruolo delle unioni dei comuni cosiddette endocomunitarie, il cui territorio cioè corrisponde in tutto o in parte a quello di una comunità montana, che in passato erano escluse dall’accesso ai contributi. Dall’altro, abbiamo deciso di potenziare la fase del monitoraggio dei progetti finanziati con il contributo regionale, al fine di una verifica puntuale dell’efficacia dell’azione regionale.

«I finanziamenti stanziati seguono di pochi giorni l’approvazione della nuova legge sulle comunità montane, e completano il quadro dell’iniziativa regionale a sostegno degli enti locali in territorio montano e dei piccoli comuni che si mettono assieme per gestire i servizi associati», conclude Valiante.