Cimino: «Sulla Sicilia Penati si documenti meglio»
Penati se la prende con l’articolo 20 del disegno di legge Calderoli che, a suo dire, regala dieci miliardi di euro all’anno alla Sicilia
«Le dichiarazioni sul federalismo, rilasciate ai quotidiani nazionali dal presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, sono sbagliate nella forma e nella sostanza. Penati se la prende con l’articolo 20 del disegno di legge Calderoli che, a suo dire, regala dieci miliardi di euro all’anno alla Sicilia, con riferimento alle accise sugli oli minerali.
Evidentemente il presidente della Provincia di Milano dimostra di non sapere che, nei giorni scorsi è stato deciso che, grazie alla riforma federalista dello Stato, tutte le Regioni del nostro Paese - sia quelle a Statuto speciale, sia quelle ordinarie - avranno la possibilità di nuovi finanziamenti attraverso la compartecipazione ai tributi erariali e alle accise. Questo grazie all’intuito e alla mediazione del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha chiesto e ottenuto di distribuire a tutte le Regioni i benefici provenienti dalla accise». Lo dice l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino.
«Penati - aggiunge Cimino - non si spiega il perché alla Sicilia andrà la metà delle accise nazionali sugli oli minerali. Glielo spieghiamo noi: perché in Sicilia si raffina un quantitativo di oli minerali che è più della metà di tutto quello che si lavora nel resto del Paese».
«Da decenni alcune zone della Sicilia - sottolinea sempre l’assessore al Bilancio e Finanze - sopportano un tasso di inquinamento elevatissimo. Comprovato dalla presenza, nella popolazione di questi piccoli e grandi centri, di malattie dell’apparato respiratorio, di una maggiore diffusione del cancro rispetto ad altre aree del Paese e, soprattutto, la nascita di bambini deformi».
«Oggi, finalmente - prosegue sempre Cimino - la Sicilia ha la possibilità di utilizzare le risorse derivanti dalle accise sulla raffinazione degli oli minerali per avviare un risanamento ambientale. Non si tratta di sprechi, ma di rivendicazioni che chiediamo da decenni».
«Si potrebbe pensare - conclude ancora l’assessore - a semplice disinformazione da parte di Penati. O al solito razzismo di ritorno, tipico di certi esponenti del Nord Italia. In realtà, la lettura di questi attacchi alla Sicilia e ai siciliani è più raffinata. Il centrodestra che amministra la Sicilia, con l’avvio del federalismo fiscale, otterrà una grande vittoria storica. E questo il centrosinistra non riesce proprio a mandarlo giù. Da qui i continui e ripetuti attacchi mediatici di questi giorni. Con la diffusione di notizie che non hanno fondamento alcuno».