21 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Testamento biologico

Roccella: «Alimentazione e idratazione non sono trattamenti sanitari ma un sostegno vitale»

Lo ha affermato il sottosaegretario al Welfare con delega ai temi di bioetica, Eugenia Roccella

ROMA - «Alimentazione e idratazione non sono trattamenti sanitari ma un sostegno vitale». Lo ha affermato il sottosegretario al Welfare con delega ai temi di bioetica, Eugenia Roccella, in un’intervista ai microfoni di Econews che ne ha diffuso il testo. La Roccella ha spiegato che «il testamento biologico non e’ scegliere se vivere o morire, ma libertà di cura: non si può aiutare nessuno a morire».

E sulle dichiarazioni del cardinal Bagnasco: «Il cardinal Bagnasco ha preso atto di un cambio di situazione, dovuto alla sentenza di Cassazione dell’anno scorso sul caso Englaro. Secondo questa sentenza e’ possibile stabilire che una persona avrebbe voluto morire sulla base di stili di vita, dunque su basi estremamente labili. Questa sentenza si pone verso una linea interpretativa della libertà di cura che prende sempre più piede. La Cei ne ha preso atto, e ha stabilito una serie di paletti che devono essere messi se vogliamo offrire quelle garanzie minime nel rapporto tra medico e paziente».

Su un’eventuale obiezione di coscienza da prevedere in una legge sulle dichiarazioni anticipate, Roccella ha affermato: «Non credo che si possa prevedere in una legge sul testamento biologico l’obiezione di coscienza: si deve semplicemente prevedere che le dichiarazioni anticipate non debbano essere vincolanti per un medico».