11 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Dedicato alla memoria del Capo del Corpo dei Vigili, Giorgio Mazzini

Il ministro Maroni apre il 1° Campionato di calcio dei Vigili del Fuoco

Il torneo organizzato a Roma dal Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile

Questa mattina alle ore 9,30, sul campo sportivo del complesso della Scuola formazione di base dei vigili del fuoco di Roma, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha dato il via al 1° Campionato Italiano di Calcio dei vigili del Fuoco.
L'iniziativa del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile è stata dedicata alla memoria dell’ingegner Giorgio Mazzini, il Capo del Corpo dei vigili del Fuoco prematuramente scomparso lo scorso gennaio, del quale era nota la passione per il calcio.

Al torneo partecipano otto Rappresentanze regionali (Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Toscana) selezionate fra le 16 squadre cha hanno partecipato al 6° Campionato Italiano VV.F. di calcio a 5 svoltosi a Rieti dall’11 al 15 giugno scorso.

All'entrata in campo delle otto squadre, precedute dalla banda musicale del Corpo Nazionale, è seguita la consegna di un mazzo di fiori alla vedova Mazzini e la dichiarazione di apertura del Campionato da parte del ministro.
La finale per il primo e secondo posto del Campionato si svolgerà sabato 20 settembre alle ore 16.00 allo Stadio dei Marmi; le premiazioni saranno effettuate all’Istituto Superiore Antincendi.

Sul fronte della violenza negli stadi ci sono «buone notizie», ha dichiarato il ministro a margine della cerimonia parlando con i giornalisti.
«Domenica non ci sono stati incidenti - ha continuato Maroni - continuerà quindi la repressione dura quando avvengano fatti di violenza. Noi continueremo sulla linea del rigore, dell'intransigenza. Nessun evento sportivo vale la violenza sulle persone».
«Le decisioni che abbiamo preso funzionano al di là delle critiche che ci sono state fatte», ha concluso il ministro dell'Interno in riferimento al giro di vite che si è avuto all'inizio del Campionato, dopo gli incidenti causati dalla tifoseria ultrà del Napoli.