15 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
«Cosa hanno intenzione di fare i Ministri Maroni e Sacconi in merito alle nuove ‘cyber-droghe’»

Interrogazioni sul fenomeno delle cyber droghe

Due interrogazioni alla Camera e al Senato dei parlamentari di Italia dei Valori

«Cosa hanno intenzione di fare i Ministri Maroni e Sacconi in merito alle nuove ‘cyber-droghe’, alla luce di quanto riportato dal Nucleo speciale della Guardia di Finanza e, soprattutto, in seguito all’esperienza diretta del giornalista Marco Salvia, pubblicata oggi sulle pagine de l’Unità». E’ quanto chiedono in due interrogazioni alla Camera e al Senato i parlamentari di Italia dei Valori.

«Dopo l’iniziativa intrapresa dal gruppo di Palazzo Madama, guidato dal sen. Elio Lannutti, le rivelazioni apparse oggi su l’Unità hanno reso ancora più stringente la necessità di sapere dai ministri competenti le modalità e i tempi con cui vogliono intervenire per contrastare la diffusione dei file audio incriminati di influenzare l’attività cerebrale con il medesimo effetto dell’assunzione di stupefacenti». Lo dichiara nella nota il presidente vicario dei deputati IdV, Fabio Evangelisti.

«Qualora risultasse che l’uso di particolari frequenze in file audio può davvero procurare i sintomi propri dell’assunzione di droghe, l’azione del Governo e delle Istituzioni dovrà essere tempestiva ed efficace. Nessun tipo di traffico e di uso di stupefacenti finora conosciuto, infatti, sarebbe analogo a quello delle ‘i-doser’, così come è stata definita la nuova generazione di droghe cibernetiche. Droghe che non invasive, facili da trovare on line, riutilizzabili e, soprattutto, di costo relativamente basso, rappresenterebbero nella sostanza un male estremamente difficile da debellare.

Per questo – conclude la nota – chiediamo ai Ministri di intervenire con attenzione per evitare che si inneschi, come già risulta successo in Spagna, una nuova spirale di cyber tossicodipendenza nel Paese».