16 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
Una legge che si rivolge alle nuove generazioni, nella fascia d´età tra zero e 35 anni

Giovani: approvata nuova legge regionale Emilia Romagna

La legge approvata dall'Assemblea ridefinisce politiche e servizi per le nuove generazioni fino ai 35 anni. On line il testo

Una legge che si rivolge alle nuove generazioni, nella fascia d´età tra zero e 35 anni e che pensa ad un nuovo modello di comunità e di sviluppo della società regionale.
Si tratta della nuova legge regionale «Norme in materia di politiche per le nuove generazioni» approvata nell´’ultima seduta prima della pausa estiva dall´Assemblea legislativa.

Il testo intende porsi come una legge quadro regionale che ridisegna l´architettura del welfare per le politiche giovanili in Emilia-Romagna: dalla scuola ai servizi sociali, dalla sanità, all´accesso al credito, dall´integrazione sociale alle opportunità d´inserimento nel mondo del lavoro.

«Abbiamo approvato una legge che consente di accompagnare la crescita dei ragazzi con interventi che vanno dal sostegno scolastico ai campeggi, dall´educazione di strada agli spazi giovani», ha detto il presidente Vasco Errani nel corsivo pubblicato sul suo sito a commento della legge.
«Con questa legge vogliamo essere vicini alle famiglie, alle agenzie formative e dell´associazionismo, laiche e cattoliche, alle Istituzioni locali. Per disegnare davvero una «nuova frontiera», un insieme di idee e di progetti che abbiano come riferimento una visione unitaria del mondo dei bambini, degli adolescenti e dei giovani».  

La legge si propone di riformare, anche cancellando alcune delle leggi esistenti, le politiche dell´infanzia, dell´adolescenza e del sostegno ai giovani fino all´età´ in cui si rendono indipendenti, facilitandoli anche nel processo di costruzione di una famiglia e nell´acquisto di una casa. Contiene una lunga serie di linee generali d´intervento rivolte soprattutto ai Comuni e alle Province.

Le norme guardano anche all´Europa e alla possibilità di intercettare i fondi messi a disposizione dall´Ue per i giovani, oltre a prevedere l´istituzione di un apposito Fondo regionale.
La legge offre anche ai privati la possibilità di ottenere finanziamenti sui progetti: dall´associazionismo allo sport, dalla cultura all´intrattenimento, coinvolgendo oratori, centri sociali e strutture sportive.
Il progetto di questa legge e´ nato da un documento approvato all´inizio della legislatura, nel quale l´Assemblea si impegnava ad assumere l´infanzia e l´adolescenza quale riferimento culturale per nuove politiche.