food innovation

Tutto ciò che forse non sapevi sull'alga spirulina, il cibo del futuro

Abbiamo incontrato Danila Chiapperini, co-founder di ApuliaKundi, startup che coltiva l’alga spirulina nella pianura barese a Seeds&Chips, dove ci ha raccontato le straordinarie dell'alga spirulina

BARI - In ballo ci sono sfide importanti, quelle per salvare il nostro pianeta. E noi stessi. Nel 2050 saremo più 9 miliardi di persone su questa Terra, con tutti i rischi che ne derivano, per la popolazione e per l’ambiente che ci circonda. Se già oggi, stando alle stime, ben 24mila persone muoiono ogni giorno di fame, con l’aumento esponenziale della popolazione crescerà, purtroppo, anche questo dato. L’innovazione ha un compito fondamentale nell’evoluzione: trovare delle alternative. In questo caso, alternative al cibo che siamo soliti concepire oggi, individuando quegli alimenti che non solo sono sani, ma sono anche sostenibili. Cosa significa? Che coltivarli e consumarli non ha effetti dannosi sull’ambiente.

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Sfide importanti, ma che negli ultimi anni hanno visto la ricerca concentrarsi sulle microalghe, alimenti straordinari ad elevato contenuto proteico e che sono considerate l’alimento del futuro, soprattutto in sostituzione alla carne che, ricordiamolo, genera un impatto fortissimo sul nostro ambiente. Forse non è noto a tutti, ma dagli allevamenti intensivi di bestiame proviene il 20% dei gas serra. In particolare l'industria della carne produce il 65% del protossido d'azoto rilasciato in atmosfera, dove può rimanere per 150 anni, e il 44% di tutto il metano. Alla fermentazione enterica degli animali (70%) e le loro deiezioni (20%) si imputa il 90% delle emissioni del settore agricolo. Troavre delle alternative alla consumo di carne, diventa quindi essenziale per il nostro futuro e dell'ambiente che ci circonda.

Abbiamo incontrato Danila Chiapperini, co-founder di ApuliaKundi, startup che coltiva l’alga spirulina nella pianura barese a Seeds&Chips, dove ci ha raccontato le straordinarie proprietà di questo alimento che lei e i suoi soci fanno crescere all’interno di ampie vasche a impatto zero per produrre anche numerosi alimenti, come pasta e biscotti.