26 febbraio 2021
Aggiornato 02:00
Sicurezza sul lavoro

Quando ogni dipendente è un Risk manager

E’ quello che Help’s sta realizzando con alcune imprese nell’ambito della sicurezza sui posti di lavoro

Quando ogni dipendente è un Risk manager
Quando ogni dipendente è un Risk manager Helps

«Quando ogni dipendente è un Risk manager», apre così l’articolo del 25/1/2021 della Harvard Business Review sull’esperienza di Swissgrid, un operatore svizzero di rete elettrica che ha introdotto in azienda due processi di gestione del rischio per identificarli e ridurli.

In primo luogo, ogni unità aziendale, dal team esecutivo, al consiglio di amministrazione convoca dei workshop di rischio periodici. I manager partecipano volentieri a questi workshop perché li percepiscono come opportunità per imparare. In secondo luogo integra questi incontri con una app di segnalazione chiamata Risktalk che tutti i dipendenti utilizzano e che rende facile segnalare qualsiasi problema o ostacolo che potrebbe influenzare negativamente una attività aziendale o una priorità operativa come la sicurezza. Le osservazioni dei dipendenti vengono poi inviate ad un team di dirigenti che operano de facto come chief worry officer, garantendo che nessun problema venga trascurato. I processi di rischio hanno quindi contribuito a cambiare la cultura e a tutelare i dipendenti. L'identificazione, la valutazione e la riduzione dei rischi richiedono un flusso continuo di informazioni e il monitoraggio da parte dei manager.

Le informazioni scaturite dai workshop e dall’app consentono poi ai manager di ottenere le risorse necessarie per la riduzione dei rischi. Grazie al suo nuovo approccio, Swissgrid ha trasformato con successo la sua funzione di gestione del rischio da una procedura di semplice controllo a un processo di gestione che tutti i dipendenti e i manager accolgono come parte della loro vita quotidiana.

In Italia

Anche in Italia sta accadendo qualcosa di simile ed è quello che stiamo realizzando con alcune imprese nell’ambito della sicurezza sui posti di lavoro e del Sistema di HSE Management. Il processo di sicurezza partecipata realizza un modello «su misura» che viene stimolato e gestito in azienda da un team di persone facendo partecipare attivamente tutti i dipendenti per realizzare un ambiente di lavoro più sicuro e salubre attraverso la generazione di proposte di miglioramento che appunto «vengono dal basso».

È costruito sulla trasparenza, sulla responsabilità, sulla condivisione dei risultati e dei criteri di valutazione oltre che sul riconoscimento positivo all’autore della proposta, in sintesi rende le persone protagoniste della sicurezza. Il flusso costante delle proposte dei dipendenti viene raccolto periodicamente, analizzato e valutato dai facilitatori con criteri trasparenti e condivisi, comunicando a tutta l’azienda lo stato di avanzamento dei progetti fino alla loro conclusione e ai risultati che hanno portato.

Il sistema di comunicazione Help's

Il processo si sviluppa con continuità nel tempo e comporta ovviamente un forte commitment da parte della Direzione. Fondamentale è la comunicazione diffusa dei risultati ottenuti e per questo Help’s diventa il cuore del sistema di comunicazione del processo. È uno strumento utilizzabile con qualsiasi device dove inserire le proposte di miglioramento o i near miss che verranno in seguito analizzate e valutate. Mette inoltre a disposizione dei lavoratori le buone prassi su Salute e Sicurezza e diffonde il sapere aziendale indispensabile per garantire trasparenza e monitoraggio dei flussi informativi.

Possiamo quindi affermare che la corretta informazione realizzata tramite Help’s incrementa sia la sicurezza in azienda che il senso di appartenenza dei dipendenti.

Per informazioni www.helpsnavigator.com