Innovazione | Intelligenza artificiale

Predixit, l'intelligenza artificiale anti-Amazon

La piattaforma user-friendly sfrutta un sistema di A.I. che (ri)conosce l’utente, ne intercetta le preferenze ma non lo “insegue” al di fuori dello store visitato

Predixit, l'intelligenza artificiale anti-Amazon
Predixit, l'intelligenza artificiale anti-Amazon (Shutterstock.com)

MILANO - Otto algoritmi brevettati e due in fase di realizzazione per Predixit, la piattaforma di intelligenza artificiale in «machine learning» che punta a stravolgere l’e-commerce e lo shopping negli store, intaccando il monopolio dei colossi delle vendite online con una premessa: «Amazon è il problema, non la soluzione». Nasce a Milano Predixit, soluzione che dota rapidamente di un «sesto senso» digitale i siti di e-commerce, permettendo la personalizzazione di acquisti e promozioni, oltre che la fidelizzazione di vecchi e nuovi clienti. La startup promette a piccole e medie imprese, agenzie digitali e store manager di tornare a potenziare le vendite direttamente sui propri siti, a bassi costi e con competenze tecnologiche di base e intuitive. Step successivo: estendere l’intelligenza artificiale ai negozi fisici.

«Oggi chi compra qualcosa nel marketplace – spiega Luca Ruju, CEO di Predixit – crede di acquistare un prodotto Amazon, neanche ricorda il nome dell’azienda produttrice, spesso realtà che rappresentano una eccellenza.  Tutti desiderano la personalizzazione (88% dei clienti secondo Researchscape International), ma solo i big dell’e-commerce hanno risorse economiche e competenze per tali soluzioni. Il risultato è che in USA il 50% dei siti offre qualche forma di personalizzazione, in Europa solo il 3%. Motivo principale? L’assenza di commitment da parte del management, di know-how e di risorse economiche per risolvere internamente la questione. E molte Pmi preferiscono pagare commissioni care ai marketplace come Amazon, inseguendo obiettivi di vendita fuori dal proprio sito senza investire in innovazione, tecnologia e rapporto diretto con i clienti. Predixit nasce come soluzione software (SaaS) per fornire strumenti attualmente alla portata solo di grandi imprese».

Per 60 giorni, fino al 6 agosto, Predixit sarà al centro di una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Crowdfundme, target da raggiungere: 300 mila euro. «La valutazione pre-money per la campagna di crowdfunding di Predixit è un milione e 500 mila euro – precisa Ruju - valore inferiore rispetto alla valutazione indipendente di 3 milioni di euro effettuata da Bizplace Holding con un TIR (Tasso Interno di Rendimento) del 28,3%. La ragione per cui abbiamo deciso di uscire sul mercato ad una quotazione così attrattiva è far crescere il valore aziendale ad ogni nuovo ingresso di soci tramite aumenti di capitale, un vantaggio per gli early investors».

Il crowdfunding è solo il primo step della campagna di fundraising che durerà 12 mesi con obiettivo: un milione di euro. «Fondi – conclude Ruju – utili ad estendere l’intelligenza artificiale al negozio fisico: porteremo la personalizzazione degli acquisti dal sito allo store reale, garantendo il riconoscimento del cliente attraverso un sistema di integrazione e raccolta di dati online e offline e attraverso soluzioni di Digital Signage (totem, touch screen, vetrine interattive) con offerte e promozioni su misura create in tempo reale all’interno del negozio».

L’A.I di Predixit
La piattaforma user-friendly sfrutta un sistema di A.I. che (ri)conosce l’utente, ne intercetta le preferenze ma non lo «insegue» al di fuori dello store visitato, una esperienza di shopping online personalizzata ma non intrusiva. Gli algoritmi - sviluppati in esclusiva dal team di Predixit in collaborazione con l’Università di Cagliari - «studiano» le caratteristiche del visitatore, delineando un’offerta a sua immagine nel rispetto della privacy. Predixit identifica il dispositivo connesso non la persona, storicizza i comportamenti in anonimato, non esce dal negozio virtuale e non vende i dati a terzi ma li usa esclusivamente quando il consumatore è nello store, non si trasforma in «stalker» dell’utente.

Gli innovatori di Predixit
Tre le menti che si ritrovano a Milano per lanciare Predixit ed attaccare Amazon e il suo marketplace, di cui 2 italiani con importanti esperienze all’estero, che decidono di «rientrare in Italia» per scommettere sull’intelligenza artificiale per i retailer (on-line e off-line). Una la missione: portare una soluzione di AI tutta italiana all’estero, per offrire una alternativa alle vendite su Amazon. Sono Luca Ruju e Elio Narciso con background in Business Administration, Bocconi e MIT, hanno lavorato per grandi aziende (Telecom Italia, Goldman Sachs e Oliver Wyman), per oltre 10 anni hanno vissuto e analizzato il mercato LATAM e USA, imprenditori seriali con diverse startup sulle spalle e 2 exit eccellenti, tra cui la mobile company italiana Zero9 (valutata 80 milioni di dollari) dal principale fondo Italiano della famiglia Bonomi «InvestIndustrial» e successivamente venduta per oltre 10 milioni di euro a NeoMobile SPA, parte finanziata da BNL-BNP Paribas Group e parte con aumento di capitale da parte di MPS Venture and BlueGem. E Jacopo Sarri, a capo della tecnologia, formazione al Politecnico di Milano, oltre 20 anni di esperienza nel mercato ICT e fondatore di successo di una digital software factory. Predixit è accelerata nel 2015/2016 da Tim WCap. Tanti i riconoscimenti: Tech Tour Growth50 Awards, Edison Pulse Top 10 consumer, Top 100  startup Web Festival Europe, Top 10 Innovators Knowledge for Business infine finalisti al Heroes Prize Competition.