17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

C'è un nuovo «Pagine Bianche» per trovare investitori e startup

Un nuovo catalogo che promette di essere il tassello mancante nell’incontro «non mediato» (ma moderato) tra investitori e startup
C'è un nuovo «Pagine Bianche» per trovare investitori e startup
C'è un nuovo «Pagine Bianche» per trovare investitori e startup (Shutterstock.com)

MILANO - Il paradosso delle startup italiane è la loro incapacità di scalare, di raggiungere i mercati internazionali e di consolidarsi. Lo ha ricordato con toni sonanti in questa intervista al Sole24Ore anche Sergio Buonanno, da due mesi il nuovo amministratore delegato di Invitalia Ventures, la Sgr del gruppo Invitalia che gestisce il fondo «Italia Venture I». Una volta ricevuti i primi capitali, da early stage, le startup faticano a trovare fondi e investitori di round B e investimenti che siano superiori al milione di euro. Non è un problema di qualità e lo conferma il successo di moltissime imprese innovative che, per crescere, sono però dovute andare all’estero, dove i capitali sono più semplici da reperire.

Per Pier Francesco Geraci e Alessandro Cavallo, fondatori di Traction Management, molto spesso si tratta di una questione di ecosistema. La loro società è, di fatto, una startup che aiuta le startup, attraverso diversi servizi. DIYrectory è solo l’ultimo di una lunga serie. Un vero e proprio catalogo alimentato autonomamente da startup, investitori, fondi di venture capital, business angels e professionisti che ruotano intorno al mondo dell’innovazione. Un po’ come il vecchio faldone di Pagine Bianche dove, all’occorrenza, potevi trovare gli indirizzi e i numeri di telefono che ti servivano (oggi non è più solo cartaceo, ma ha lo stesso effetto anche online, ndr.).

«Tutti possono inserire i loro nominativo all’interno del database - ci raccontano i fondatori -. Può essere utile per le startup, sia per cercare professionisti (ad esempio di marketing) o investitori, sia per i business angels, alla ricerca di realtà su cui investire. L’incontro avverrà in modo totalmente indipendente giacché noi non effettuiamo alcuna mediazione». La logica P2P è quindi alla base del progetto, e promette di essere il tassello mancante nell’incontro «non mediato» (ma moderato) tra investitori e startup.

Il sistema, per ora ad accesso gratuito previa registrazione, è solo l’ultimo dei servizi realizzati in esclusiva da Traction, come EmailUrgency (per stimolare le risposte dei clienti alle mail) o Ratemeup, sistema di valutazione digitale di idee imprenditoriali che verrà lanciato a brevissimo. In questo caso, attraverso uno specifico questionario, la startup potrà ottenere un rating molto accurato della propria impresa, grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale che, incrociando i dati, sarà in grado di restituire una panoramica dettagliata su quelli che sono i punti forti e punti deboli (e quindi da potenziare) della startup.

«Questo è un piccolo passo per noi – afferma Pier Francesco Geraci, CEO Traction - ma un grande risultato per tutti coloro che cercano investitori e contatti nello startup ecosystem. DIYrectory è un catalogo User Generated Content, dove tutti possono contribuire inserendo nominativi da accumulare in questo unico database al servizio di tutta la community». L'obiettivo di Traction Management è proprio quello di facilitare la scalata delle imprese innovative, cercando di smuoverle dalle situazioni stagnanti che spesso caratterizzano i primi round di investimento, dopo i quali è difficile ampliare ulteriormente il proprio mercato. Traction offre alle startup strumenti e metodologie per ottimizzare il ROI, aumentare il numero di clienti e incrementarne la spesa procapite. I tools che offre sono studiati per il segmento delle startup e vengono erogati in modalità SaaS, configurati e, spesso, gestiti per conto dei clienti. Un approccio a 360 gradi per offrire alle imprese quello di cui hanno bisogno nella fase delicata della crescita.