8 maggio 2021
Aggiornato 16:00
digital

Così sono diventato un fisioterapista online (aiutando i pazienti)

Marcello, fisioterapista e personal trainer , si è completamente reinventato trasportando il suo lavoro dall'offline all'online

MILANO - Aiutare le persone che hanno piccole problematiche fisiche a conoscere il disturbo muscolo scheletrico che le ha colpite, informandole, dando loro gli strumenti necessari per comprenderlo, analizzarlo, gestirlo e poi risolverlo: è questo l’obiettivo di Marcello Chiapponi, fisioterapista e personal trainer che, dopo anni di esperienza «tradizionale», offline, ha deciso di mettere a disposizione le sue conoscenze professionali anche online, creando un sito (L’altra Riabilitazione) che registra 300.000 visite al mese.

Marcello ha unito la sua passione per la tecnologia e le sue competenze professionali per costruire un progetto in grado di informare, educare e aiutare chi sta vivendo delle sofferenze fisiche (in particolare legate a disturbi muscolo scheletrici): «Sono partito da una consapevolezza: solitamente, online, l’unico consiglio che viene dato quando si cerca aiuto riguardo la possibile risoluzione di una problematica muscolo scheletrica è quello di rivolgersi a un professionista. E spesso è un suggerimento «scontato», perché molte volte la persona si è già rivolta a uno specialista».

E’ da queste considerazioni che è partito Marcello, chiedendosi in che modo potesse fornire uno strumento online, slegato da barriere geografiche, capace di aiutare le persone a capire prima di tutto il proprio problema fisico, per poi essere in grado di gestirlo e risolverlo. Il primo punto, il più delicato, è proprio questo: comprendere il proprio disturbo ed essere a conoscenza di alcuni piccoli gesti ed esercizi che si possono fare per migliorare la situazione. «Io cerco di fare questo - dice Marcello - attraverso ebook, video, articoli, con contenuti molto personalizzati (che vengono preceduti anche da test di autovalutazione), che hanno un taglio semplice ed esplicativo. Cerco di dare alle persone gli strumenti per capire ciò di cui hanno bisogno per il proprio disturbo».

Il mercato potrebbe essere profittevole. Del resto, solo una persona su tre segue i piani di esercizi che vengono dati dal fisioterapista, da svolgersi autonomamente, nella propria casa. Il motivo? Quasi nessuno spiega alla persona i meccanismi dell’esercizio e il loro insostituibile ruolo. Se questo passaggio non viene effettuato, la persona non capisce l’importanza di stimolare costantemente le sue strutture muscolari e ossee: di conseguenza non è molto motivata a farlo. «Mediamente, nel mio caso, la percentuale di aderenza ai piani di esercizi che propongo offline è pari al 70%, ma voglio migliorare ancora, per aiutare sempre più persone», racconta Marcello.

Marcello non vuole comunque sostituirsi ai fisioterapisti che operano offline, né come alternativa da seguire ciecamente, quanto piuttosto provare a educare le persone riguardo una tematica delicata come quella dei disturbi fisici. «Fornisco informazioni, mostrando le diverse possibilità e cercando di far ragionare le persone su quella problematica che le colpisce - aggiunge Marcello -: più loro sono consapevoli, migliore sarà anche il processo riabilitativo che possono intraprendere eventualmente anche con un altro professionista ‘offline’».

L'Altra Riabilitazione costa 7-800 euro al mese (solo spese fisse) e almeno 3 ore al giorno di lavoro. Il sito ha fatturato 4.000 euro nel 2016, 17.000 nel 2017 e ne ha già fatturati 6000 nel 2018.