17 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Sarà a Milano la prima casa stampata in 3D

La casa sarà costruita in piazza Beccaria, a Milano, in occasione del Salone del Mobile e della Design Week
Sarà a Milano la prima casa stampata in 3D
Sarà a Milano la prima casa stampata in 3D (Shutterstock.com)

MILANO - Cento metri quadrati, una zona giorno, una notte, un bagno, una cucina, completamente stampati in 3D. E’ in piazza Beccaria, a pochi passi dal Duomo di Milano, il cantiere della prima casa stampata in 3D  che sarà realizzata ed esposta in occasione del Salone del Mobile e della Design Week in programma nel capoluogo piemontese dal 17 al 22 aprile.

La casa sarà messa in piedi nell’arco di due o tre settimane da Italcementi. Niente più pilastri né vincoli tradizionali, ma forme libere che si materializzano in pochi giorni, come un gigantesco vaso di cemento ad alto contenuto di tecnologia. Caratteristiche che potrebbero rivoluzionare rapidamente il mondo dell’architettura, come sottolinea il progettista, Massimiliano Locatelli. «Tutto più veloce, tutto più leggero, tutto più immediato, spero che non si spenderà più tutta la vita per pagare un mutuo per comprare una casa per cui diventerà un proprio per tutti e tagliata su misura».

Oggi infatti un edificio di questo tipo costa ancora due o tre volte di più rispetto a uno tradizionale, ma secondo Massimo Borsa, responsabile del laboratorio innovazione di Italcementi, si vede già la possibilità di azzerare la differenza nel breve periodo. «Questo perché le vere economie di scala si faranno con le società di costruzioni che avranno vantaggi sulla gestione del sito, sui tempi di realizzazione e quindi sulla possibilità di fare tante case contemporaneamente in un tempo più breve».

Per stampare un edificio di cento metri quadrati basta infatti una settimana e per questo una delle possibili applicazioni più utili sarà la costruzione di unità abitative nei luoghi delle emergenze. Ma le tecnologie si sono recentemente spinte più avanti. Nel futuro prossimo Nel futuro prossimo sarà possibile costruire una nuova casa con una stampante 3D in meno di un giorno. Negli Stati Uniti, ad Austin, in Texas, è stato costruito il primo modello di prova. A renderlo reale è stata New Story, un’organizzazione sostenuta da Y Combinator che lavora per costruire case per persone in Stati in via di sviluppo, e Icon, una società di costruzioni di robotica ad Austin. I due enti pensano di iniziare a produrre piccole case per famiglie in Paesi come Haiti e El Salvador. La casa costruita ad Austin era di 800 piedi e costava circa 10.000 dollari, fabbricata con la stampante Vulcan, di proprietà di Icon.

Nel caso dell’abitazione stampata a Milano, la materia prima è un miscela di polveri cementizie, leganti e inerti che possono derivare dalle terre locali. Il tutto può essere poi nel tempo demolito e polverizzato, per servire di nuovo come materiale di costruzione. La casa in 3D stampata in occasione del Salone del Mobile sarà poi smontata e portata a Bergamo, nelle strutture di Italcementi.

L'utilizzo della stampa 3D nell'edilizia ha indubbiamente molti vantaggi rispetto ai metodi tradizionali, motivo per cui molte nuove aziende stanno nascendo nel settore. Questi vantaggi includono una riduzione dei costi e dei rifiuti, una maggiore durata degli edifici costruiti e una loro più rapida costruzione. Inoltre, grazie alla stampa 3D, è più facile progettare forme più complesse rispetto ai metodi di produzione tradizionali. Ciò offre agli architetti una maggiore libertà di progettazione. Secondo le più recenti analisi, il mercato è in costante crescita e si stima raggiungerà i 40 miliardi di dollari entro il 2027.