27 giugno 2019
Aggiornato 09:30
storie

Grazie a un gruppo Facebook la nostra startup fattura un milione

La startup di Luca e Dario è stata fondata nel 2015 e si è diffusa grazie a un gruppo su Facebook

ROMA - Un’azienda senza uffici, senza confini, che ogni giorno forma 40.000 giovani che vogliono lavorare nel digitale e di cui abbiamo estremamente bisogno. Già, perchè secondo l’Eurostat il 44% della popolazione europea è completamente a digiuno di competenze digitali con il Belpaese in lotta per contendersi questo triste primato. L’Italia, inoltre, è anche il secondo Paese in Europa per giovani disoccupati di lungo periodo (oltre 12 mesi). Questi drammatici bilanci hanno addirittura spinto la Commissione UE, di recente, ad adottare un piano specifico e a livello comunitario per formare i cittadini ed aiutarli ad affrontare le sfide presenti e future. Nel pacchetto anche diffusione della banda larga nelle scuole, spinta alle materie scientifiche e sensibilizzazione sulle fake news. Puntare sulla formazione è il primo passo per controllare le tecnologie.

Una startup per la formazione digitale
Lo sanno bene Dario Vignali e Luca Ferrari, due imprenditori italiani di 26 anni, che proprio sulla formazione digitale hanno fondato la loro startup, Marketers Company, appunto, un’azienda senza uffici né confini. «In Marketers lavoriamo in 10 persone a cui si aggiungono decine di collaboratori, ma ognuno di noi si trova in un posto diverso del mondo, e formiamo ogni giorno, attraverso il web, oltre 40mila persone che desiderano realizzare un proprio progetto digitale - spiegano Dario e Luca - Questo progetto (complessivamente, tra aziende e liberi professionisti appartenenti all’ecosistema Marketers), in meno di 12 mesi, ha visto un fatturato totale di oltre 1 milione di euro, in continua crescita».

Quando ancora Facebook funzionava
Una storia interessante quella di Marco e Luca, nata quando i social (Facebook nello specifico, ndr.) erano ancora molto utili per la diffusione massiccia di un’idea imprenditoriale. Oggi, governati da algoritmi che cambiano continuamente, stiamo assistendo al passaggio di Facebook come spazio democratico a vera e propria vetrina per la cartellonista pubblicitaria a pagamento. Per la «gioia» di tutte quelle PMI che con Facebook avevano visto i loro bilanci salire, anche se non è andata così per tutti. Tornando alla nostra storia, Marketers nasce nell’ottobre del 2015 a Cavalese, in provincia di Trento. «Una sera, dopo una lunga chiacchierata, io e Dario stavamo riflettendo sul fatto che negli eventi del settore digital a cui avevamo partecipato in Italia non era presente un vero scambio di conoscenze e idee tra tutti i partecipanti, ma tutto l’evento si focalizzava sulla persona che rivestiva il ruolo di speaker principale - racconta Luca -. Partendo da questo presupposto, abbiamo immaginato di organizzare un evento diverso che consentisse alle persone di creare davvero delle relazioni professionali tra di loro, interagendo veramente, senza barriere».

L’idea, sin da subito, non si ferma alla sola immaginazione. «La stessa sera - prosegue Luca - avevo deciso di contattare la mia agenzia che si occupa di organizzazione di eventi e avevo chiesto alla persona di riferimento di mandarmi dei preventivi per realizzare quello che avevamo in mente». Il giorno successivo, dopo aver analizzato i costi organizzativi, Luca ha incontrato Dario e in un mese sono riusciti a organizzare e lanciare il primo meetup Marketers. Grazie al contributo di Facebook, attraverso il quale sono riusciti a promuovere a macchia d’olio i primi eventi e i primi corsi.

Cosa ci si aspetta per il futuro
E oggi la loro attività imprenditoriale è in costante crescita, con un fatturato che ha raggiunto il milione di euro. «Abbiamo un obiettivo molto chiaro: creare una nuova classe imprenditoriale di giovani che lavorano con il web, che non hanno bisogno di uffici e di scrivanie, ma che possono operare in qualsiasi posto del mondo, senza vincoli di orari e di spazi, collaborando tra loro - concludono Luca e Dario -. L’idea è quella di dare vita a un vero e proprio movimento, un progetto globale, senza nemmeno un ufficio. E ci stiamo riuscendo. Grazie ai nostri corsi, infatti, diversi ragazzi sono riusciti a trasformare le loro passioni in vere e proprie aziende, che ottengono risultati e che crescono quotidianamente, in Italia e all’estero».