4 ottobre 2022
Aggiornato 00:00
venture capital

Così il machine learning sta guidando il venture capital (verso le startup)

Come, attraverso un software, un fondo di venture capital sta intercettando le startup

Così il machine learning sta guidando il venture capital
Così il machine learning sta guidando il venture capital Foto: Shutterstock

LONDRA - Benchè in Italia non sia uno dei maggiori grattacapi, dato che il mercato del venture capital resta lacunoso e scarno, una delle maggiori sfide per i fondi è quella di trovare degli obiettivi di investimento interessanti (prima che lo facciano gli altri). In poche parole startup che possano portare a un buon rendimento. Non un lavoro semplice, dato che si tratta di vagliare centinaia di imprese innovative e decidere quindi di puntare su una di queste. O anche più di una (ndr.). Spesso un salto nel vuoto che, tuttavia, potrebbe essere meno rischioso grazie all’intelligenza artificiale. L’apprendimento automatico e l’analisi predittiva stanno, infatti, cominciando a trasformare il modo in cui un investitore mette insieme un portafoglio.

A darci un’idea più concreta è Roberto Bonanzinga, co-fondatore di InReach Ventures, una società di capitale di rischio con sede nel Regno Unito che investe principalmente in aziende tecnologiche europee in fase iniziale. «Due anni fa Ben, John ed io abbiamo iniziato InReach Ventures con una grande idea, una forte volontà di lavorare sodo e un sostegno speciale da parte del nostro amico Riccardo Donadon e H-FARM - racconta Roberto Bonanzinga -. Oggi abbiamo più amici che ci sostengono e l'idea è una realtà». Quello che Roberto e suoi soci hanno fatto è stato puntare sull’intelligenza artificiale per ottimizzare i loro affari. Ci sono voluti due anni e 5 milioni di sterline in investimenti per InReach Ventures per creare il software che - a oggi - ha vagliato ben 95mila startup europee. Il software effettua la selezione in base alle persone che stanno assumendo, ai prodotti che stanno sviluppando e al traffico sul loro sito web (tra le altre cose).

A meno che i fondatori di startup stiano effettivamente cercando fondi, siano ben collegati e facciano parte di hub tecnologici in città come Londra o nella Silicon Valley, può essere difficile per un investitore o un fondo avere la possibilità di scoprire le realtà più interessanti. Il rilascio degli algoritmi di machine learning ha permesso alla società di aggiungere altre fonti dati. «I numeri raggiunti fino a oggi sono importanti perchè la tecnologia intelligente elimina il modello operativo di un'impresa tradizionale. Finora InReach Ventures sta beneficiando di un guadagno di efficienza 10 volte superiore. E' chiaro che possiamo fare ancora meglio - dice Bonanzinga -. La nostra piattaforma ci permette di scoprire le offerte, in tutta Europa, più velocemente e prima di quanto sarebbe altrimenti possibile. Ci rivolgiamo agli imprenditori che la nostra piattaforma scopre. Non dobbiamo aspettare che vengano da noi».

Finora InReach Ventures ha investito in sette società, e mentre è ancora troppo presto per dire quanto sarà performante il portafoglio, Bonanzinga ha già avuto un’exit, vendendo Oberlo a Shopify, una società canadese di e-commerce, solo 12 mesi dopo aver investito. Una delle startup su cui InReach Ventures ha investito - tra le altre - è Soldo, società fondata dall’italiano Carlo Gualandri. Si tratta del primo conto spese multi-utente per aziende in Europa. Basato sul circuito di pagamento MasterCard, Soldo è accompagnato da carte prepagate personalizzabili, a partire dagli 8 anni di età, e un’app su iOS o Android per gestire con facilità i flussi di denaro da mobile.

Quella di Bonanzinga non è l’unica esperienza che possiamo raccontarvi su intelligenza artificiale e venture capital. Nel 2014, l'impresa di Hong Kong Deep Knowledge Ventures ha nominato un sistema di intelligenza artificiale chiamato VITAL al suo consiglio di amministrazione degli investitori, dandogli un voto in ogni decisione di investimento da prendere. Poiché l'azienda è focalizzata sui farmaci per le malattie legate all'età e sui progetti di medicina rigenerativa, VITAL prende le sue decisioni analizzando i finanziamenti delle aziende potenziali, le sperimentazioni cliniche, la proprietà intellettuale e i finanziamenti precedenti. Il software di Akkadian Ventures, basato sui dati, tiene traccia di 14.000 aziende che soddisfano i loro criteri di investimento - oltre 20 milioni di dollari di fatturato e che crescono tra il 75% e il 100% all'anno - per comprendere lo sviluppo delle startup più calde della Silicon Valley e determinare quali aziende preapprovano l'investimento. Oggi ha più di 100 milioni di dollari in gestione.

Sicuramente uno degli investitori di maggior successo della Silicon Valley, Steve Jurvetson della DFJ sostiene che i vantaggi del software di machine learning andranno ben oltre l'investimento, in ogni settore industriale immaginabile. «Penso che l'applicazione di algoritmi iterativi per costruire sistemi complessi sia il più potente progresso in ingegneria dopo il Metodo Scientifico. L'apprendimento delle macchine ci permette di costruire soluzioni software che superano la comprensione umana».