22 agosto 2019
Aggiornato 19:32
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Il Governo giapponese lancia un acceleratore per startup (estere) della Blockchain

Il programma è dedicato a startup con sede al di fuori del Giappone, che sviluppino tecnologie basate sulla Blockchain in settori come supply chain, Internet of Things e infrastrutture dei mercati dei capitali

Il Governo giapponese lancia un acceleratore per startup (estere) della Blockchain
Il Governo giapponese lancia un acceleratore per startup (estere) della Blockchain Shutterstock

TOKYO - Tokyo sta mettendo in piedi un nuovo acceleratore tecnologico basato sulle innovazioni Blockchain che inizierà ufficialmente a gennaio. Si chiamerà «Blockchain Business Camp Tokyo» ed è realizzato grazie alla collaborazione tra il Governo della capitale giapponese e il Nomura Research Institute.

Il programma di accelerazione è alla ricerca di aziende con sede al di fuori del Giappone che siano focalizzate in settori come la supply chain, Internet of Things e infrastrutture dei mercati dei capitali.

Le startup che intendono partecipare alla call hanno tempo fino al 24 novembre per iscriversi. Il programma dovrebbe prevedere la partecipazione di 5 aziende alle quali sarà comunicato il risultato nel mese di dicembre. Secondo quanto dichiarato dal Governo, l’acceleratore dovrebbe durare fino a marzo dell’anno prossimo.

Stando ai servizi offerti, chi accederà al programma potrà godere della pubblicizzazione delle proprie tecnologie per un lungo periodo, attraverso l’uso dei digital signage situati intorno alle stazioni di Shinjuku e Tokyo nel cuore di Tokyo, oltre al sostegno per lo sviluppo del prodotto. Sostegno che, peraltro, sarà esteso alle aziende che decidono di stabilire la loro attività a Tokyo.

L’acceleratore è solo l’ultimo dei passi che il Governo giapponese sta facendo in questa direzione. La scorsa primavera i legislatori hanno messo a punto e approvato una legge che riconosce il bitcoin come una sorta di metodo di pagamento, ponendo le basi affinché la criptovaluta possa essere accettata all’interno dei negozi. Il mese scorso, inoltre, i regolatori hanno rilasciato licenze a 11 borse bitcoin, una mossa che riflette la posizione proattiva che il governo in Giappone ha assunto nei confronti della tecnologia, fino a oggi.