8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
social eating

Home restaurant, ora c'è l'assicurazione gratis (che anticipa la legge)

L'assicurazione offrirà la copertura di responsabilità civile sull’immobile e tutelerà tutti i cuochi iscritti alla piattaforma Gnammo per eventuali inconvenienti durante la somministrazione delle cene

TORINO - La legge sull’Home Restaurant approvata lo scorso gennaio lo prevede a chiare lettere: la piattaforma di social eating deve verificare che ’utente operatore cuoco abbia una copertura assicurativa, anche erogata dalla piattaforma stessa, per la responsabilità civile verso terzi. Anche l’immobile, secondo tale disciplina, deve essere assicurato verso terzi. Gnammo, il portale italiano di social eating più grande e attivo in Italia, non si è fatto attendere: grazie a un accordo con la startup Axieme e Reale Mutua, permetterà ai suoi oltre 220mila utenti di avere una nuova assicurazione ‘social’.

Come funziona
L’assicurazione prevista per la community di gnammer offrirà la copertura di responsabilità civile sull’immobile e tutelerà tutti i cuochi iscritti alla piattaforma Gnammo per eventuali inconvenienti durante la somministrazione delle cene. La polizza ‘social’, nasce grazie alla partnership con Axieme, primo servizio in Italia che permette alle persone di assicurarsi in gruppo e fornisce un cash-back alla fine del periodo assicurativo se sono avvenuti pochi o nessun sinistro all’interno del gruppo. «Questo accordo dimostra - racconta Edoardo Monaco, CEO di Axieme - come sia possibile creare un ponte tra il mondo innovativo delle community digitali e quello più "tradizionale" delle compagnie assicurative».

L’assicurazione per la Sharing Economy
La polizza sarà attivata automaticamente e gratuitamente per tutti i cuochi che organizzeranno eventi di social eating tramite la piattaforma di Gnammo, offrendo così un’ulteriore garanzia agli ospiti che si prenoteranno. «Da sempre lavoriamo per la nostra community, anticipando i tempi - ha detto Cristiano Rigon, CEO di Gnammo -. Lo abbiamo fatto in passato, con il nostro Codice Etico, condiviso e partecipato con gli utenti, che ha tracciato le linee guida nell’organizzazione e gestione degli eventi food casalinghi ancora prima che si pensasse ad una normativa a livello nazionale. Lo facciamo oggi insieme ad Axieme e Reale Mutua con un servizio utile e concreto alla sharing economy».

Se si fa Open Innovation
L’accordo, che segna una svolta importante in tutto il settore della sharing economy la cui legge - ricordiamolo - è ancora ferma al palo in Parlamento (nonostante la Commissione UE spinga gli Stati membri a lavorare a favore dell’economia collaborativa), vede - oltre alle due startup - anche la presenza di un partner tradizionale, Reale Mutua. Grazie a questo accordo la società si afferma come una delle compagnie assicurative più all'avanguardia nel mercato digital, espandendo i propri servizi ai clienti della crescente economia della condivisione e dimostrando una chiara strategia volta a esplorare collaborazioni con le startup insurtech: «I cambiamenti in atto sono così rapidi e significativi - ha detto Matteo Cattaneo, Head of Innovation di Reale Mutua - che pensiamo sia necessario riflettere oggi sul futuro anche a lungo termine, esplorando secondo una logica di co-progettazione nuovi modelli di business».