12 dicembre 2019
Aggiornato 19:00
formazione

Se una startup insegna cucina ai giovani, con l'innovazione

Obiettivo dell’iniziativa è dare ai giovani chef l’occasione per mettere in pratica le abilità apprese durante il loro percorso di studi e confrontarsi con il mercato: gli studenti organizzeranno eventi di social eating a cui potranno prendere parte gli utenti iscritti alla community di Gnammo

TORINO - Formare professionisti nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera e facilitare la loro integrazione con il mercato: con questo obiettivo nasce il progetto «Giovani cuochi crescono», frutto della collaborazione tra Gnammo, il principale portale italiano di social eating, e l’Istituto Professionale Giuseppina Colombatto di Torino.

Giovani cuochi crescono
Il progetto prenderà il via con il nuovo anno scolastico, a settembre 2017, e vedrà gli alunni più grandi mettere in pratica le proprie abilità apprese, culinarie e non solo: raggruppati in «brigate» di cucina, i giovani cuochi organizzeranno degli eventi di social eating presso l’Istituto Professionale Giuseppina Colombatto, cui potranno prendere parte gli utenti iscritti alla community di Gnammo. Le brigate saranno valutate attraverso i feedback che la piattaforma permette di lasciare. I professori dell’Istituto faranno quindi emergere i cuochi eccellenti che si metteranno in gioco per una seconda fase di eventi come Cuochi di Gnammo.

Nuovi percorsi formativi grazie all’innovazione
La valutazione finale sarà determinata dal punteggio ottenuto tramite i feedback su Gnammo e dalle considerazioni di un comitato scientifico: sarà selezionato un «best cook» che riceverà una borsa di studio per continuare la propria formazione. «Il progetto è un esempio di come, grazie all’innovazione e alla sharing economy, sia possibile creare occasioni in cui percorsi formativi e professionali si intrecciano con il mondo del lavoro - spiega Cristiano Rigon, founder di Gnammon -. Per tutti i giovani chef questa collaborazione rappresenta l’occasione per mettere in pratica le abilità apprese durante il loro percorso di studi: potranno sperimentare il lavoro sul campo in un contesto di condivisione e socialità e confrontarsi direttamente con il mercato, ricevendo un riscontro oggettivo e reale. Diamo loro l’opportunità di avere un curriculum ancora prima di presentarsi sul mercato».

Concretizzare le proprie idee
«La scuola sente sempre più l’esigenza di perfezionare una formazione che miri allo sviluppo di attitudini, abilità e conoscenze imprenditoriali affinché ciascun studente abbia la possibilità di ‘concretizzare le proprie idee’ - afferma Claudia Torta,  dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Giuseppina Colombatto -. Competenze e abilità che vengono acquisite attra­verso esperienze di apprendimento pratiche, di vita reale e che richiedono metodologie attive per portare gli studenti ad esprimere il proprio lato creativo e innovativo, integrandole in tutte le discipline».