28 febbraio 2021
Aggiornato 19:00
fundraising

'Startup competitions'? Perchè non convengono (quasi mai)

Di 163 startup competition oltre la metà non eroga premi in denaro, ma solo in visibilità o servizi. Sono 2 milioni e 773 500 euro sono distribuiti alle società come grant e quindi a fondo perduto

MILANO - Partecipare o non partecipare alle startup competition? Per ogni idea che nasce, che faccia parte della Sharing Economy o dell’AgriTech, il problema è sempre lo stesso: i fondi che - soprattutto nel primo periodo - possano permettere agli imprenditori di sviluppare il progetto. Se da una parte si amplia il ventaglio di scelte in relazione alla finanza alternativa, con l’equity crowdfunding che sta raggiungendo risultati da record, ancora non non si arresta l’interesse delle startup verso le cosiddette ‘competition’. Sono 153 quelle tracciate dall’Osservatorio High-Tech del Politecnico di Milano (MIP). Ma quanto conviene partecipare a queste competizioni?

Solo 10mila euro per startup
A conti fatti la media di fondi grant (quindi a fondo perduto) ricevuti da ogni startup che partecipa alle competition si aggira intorno a 10mila euro, cifra che per quanto possa essere utile a una giovane società, non è certo sufficiente a rendere il business scalabile. Sono, infatti, solo 2 milioni e 773 500 euro i soldi erogati a fondo perduto dalle startup competition che suddivisi per le 261 startup che hanno vinto contest con premi in denaro, si riduce ai miseri 10mila euro per società di cui sopra. Una cifra non di ceto allettante.

Il 50% delle competition non eroga premi in denaro
Ma c’è di più, perché secondo i dati dell’Osservatorio, ben il 52% dei contest non eroga premi in denaro, offrendo quindi solo la tanto discussa visibilità che se può servire ai neo imprenditori per tastare il terreno e fare networking, non sempre riesce ad avere realmente un impatto economico sulla singola startup.

Oltre 3 milioni erogati in equity
Il restante 48% delle startup competition eroga premi in denaro per un valore complessivo di 7 milioni e 686 500 euro, di cui solo 2 milioni e 773 500 sono - come abbiamo detto - a fondo perduto. E il restante? Dei premi in denaro concessi dalle competition 1 milione e 773mila euro sono erogati come prestiti, mentre 3 milioni e 140mila euro sottoforma di equity e quindi comportano per la società la cessione di una percentuale delle proprie quote che vengono quindi rilevate dall’ente erogatore. E questo avviene perché la maggior parte delle startup competition è organizzata da acceleratori e incubatori che hanno quindi bisogno del finanziamento in equity per rendere sostenibile il loro business. Generalmente in questi casi oltre ai fondi vengono erogati anche dei servizi, come metoring, network e un posto fisico (scrivania) per sviluppare il tutto. Unica eccezione il Premio Gaetano Marzotto, che è l’unico in Italia ad offrire un riconoscimento monetario molto elevato: 300mila euro premio per l’impresa e 50mila premio dall’idea all’impresa, oltre a una serie di altri riconoscimenti minori.

Conviene?
Conviene partecipare alle startup competition? Non sempre, soprattutto alla luce di nuovi strumenti di finanza alternativa come il rewards crowdfunding o l’equity crowdfunding che permettono di raccogliere fondi in cambio di donazioni il primo e fondi in cambio di quote societarie il secondo. Strumenti che stanno segnando un’impennata esponenziale, come dimostrano gli ultimi dati sull’equity crowdfunding che solo nei primi sei mesi del 2017 ha raccolto oltre 5 milioni di euro di investimenti. Certo, una startup competition può essere un bel banco di prova, una palestra per testare il mercato, ma - a meno che non si tratti di soldi a fondo perduto - è sempre auspicabile fare attenzione alle clausole contrattuali, quando vi viene erogato il denaro.