food innovation

Spreco alimentare, il packaging bio che conserva gli ortaggi

Si chiama Long Lasting Food il progetto che ha vinto l'hackathon 'No Waste' organizzato nell’ambito di Agrogeneration a Seeds&Chips su iniziativa CREA

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MILANO - Un packaging biodegradabile per frutta e verdura che grazie a un tappo fornito di un getto di batteri non patogeni aumenta la produzione di azoto e pertanto impedisce la formazione di muffe. E’ questo il progetto Long Lasting Food che si è aggiudicato il primo premio dell’hackathon ‘No Waste’ organizzato nell’ambito di Agrogeneration a Seeds&Chips, la kermesse milanese dedicata alla Food Innovation. Una maratona di due giorni (8 e 9 maggio) che ha coinvolto 60 studenti provenienti da tutta Italia, chiamati a elaborare soluzioni innovative per combattere lo spreco nella filiera agroalimentare. L’evento è stato organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per "Agrogeneration", iniziativa del CREA.

Un terzo del cibo prodotto è buttato prima di arrivare alla tavola
Lo spreco alimentare è uno dei più grandi problemi che attanagliano il nostro presente e costituiscono un’importante sfida nei confronti del futuro. Un paradosso sociale sia in termini di sostenibilità ambientale sia in termini di inquinamento atmosferico. Già, perchè l’impronta di carbonio dei rifiuti alimentari corrisponde a 1/3 delle emissioni annuali derivanti dai carburanti fossili. Eppure, riducendo lo spreco di cibo nei soli Stati Uniti del 20% in 10 anni si otterrebbe una riduzione delle emissioni serra annuali di 18 milioni di tonnellate. Oltre all’impatto sociale, perchè ricordiamoci che ancora oggi, di fronte all’avanzamento tecnologico e alle gradi economie, di fame si muore ancora. Ogni anno 1/3 del cibo del mondo viene sprecato senza arrivare neanche a tavola pur essendo prodotto, perché va a male in azienda, si perde, diventa immangiabile durante la distribuzione o viene gettato via nei negozi alimentari al dettaglio, ristoranti e cucine (fonte WWF). Si parla di circa 4 volte la quantità che sarebbe necessaria a sfamare le quasi 800 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite. «Barack Obama - ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli - durante il suo intervento ha parlato dell’importanza della sostenibilità e della diminuzione dello spreco alimentare. Un percorso che noi abbiamo già intrapreso, grazie a eventi come questo Hack - Waste che vuole creare soluzioni innovative ideate da questi giovani testimoni consapevoli».

Il packaging che aumenta la conservazione degli ortaggi
A vincere l'hackathon 'No Waste', insieme ad altre due squadre, è stato il progetto Long Lasting Food che permette a frutta e verdura una conservazione più duratura grazie a un getto di batteri non patogeni che impedisce la creazione di muffe direttamente all’interno del packaging. Le tre squadre vincitrici saranno invitate a partecipare all'edizione di Agrogeneration per il G7 dell’Agricoltura, a Bergamo, in ottobre, con l’obiettivo di confrontarsi con altre ragazze e altri ragazzi provenienti da tutto il mondo sui nuovi modelli di produzione agricola e consumo alimentare. «Il Presidente Obama ci ha invitati all'azione – ha affermato il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina - perché fame e malnutrizione sono stati creati dall'uomo e dunque possono essere risolti dall'uomo. Ecco perché è fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni. La cultura del cibo si insegna anche tra i banchi di scuola e questo Hackathon ne è la prova. Con Expo abbiamo creato una generazione fame zero, impegnata a costruire un mondo dove si produce di più sfruttando di meno, un mondo sostenibile e a zero sprechi. Agrogeneration ha raccolto questa sfida in maniera straordinaria. Ora aspettiamo questi ragazzi a Bergamo per il G7 dell'agricoltura».