25 giugno 2017
Aggiornato 20:30
intelligenza artificiale

Il giro del mondo con un algoritmo

Oggi, un algoritmo è capace di dirci il tragitto migliore da fare, on the road, per risparmiare tempo e denaro. E’ quello costruito da Randy Olson

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ROMA - L’intelligenza artificiale è ormai diventata parte delle nostre vite quotidiane. Insieme ad altri strumenti digitali può contribuire a migliorare notevolmente le nostre vite. La maggior parte di noi, però, è difficile se ne renda conto. Di fatto, un algoritmo può permetterci di fare il giro del mondo, nel minor tempo possibile e tenendo conto di tutte le tappe obbligatorie, quelle da vedere almeno una volta nella vita. Una manna dal cielo per gli instancabili viaggiatori, per i solitari, per quelli che di viaggi non ne hanno mai abbastanza.

L’idea di viaggio
Un tempo gli itinerari di viaggio si costruivano per scopi prettamente commerciali. Pensate, ad esempio, alla famosa Via della Seta, il reticolo che si sviluppava per circa 8mila chilometri e che collegava l’Europa all’estremo Oriente, passando per Cina, Ansia Minore e Mediterraneo. Le diramazioni si estendevano poi a est della Corea e al Giappone e, a sud, all’India. Un reticolo che rendeva possibili i commerci tra impero romano e cinese. Oggi abbiamo poco tempo e risorse economiche non sempre così consistenti. E viaggiamo principalmente per puro piacere, sempre più alla ricerca di un viaggio costruito su misura per noi, un po’ come tutte le altre cose. Segno di un società, oggi, che punta alla distinzione dell’individuo dalla massa, per certi aspetti. E anche il viaggio diventa una distinzione.

L’algoritmo personalizzabile
Oggi, un algoritmo è capace di dirci il tragitto migliore da fare, on the road, per risparmiare tempo e denaro. E’ quello costruito da Randy Olson, ricercatore statunitense, che, sfruttando le mappe di Google e il machine learning, ha ideato un algoritmo in grado di analizzare le tappe di nostro gradimento e trovare il percorso che le lega riducendo al minimo i tempi morti. L’algoritmo in questione è di tipo genetico, ovvero sceglie prima delle soluzioni casuali, poi le migliora confrontandole tra loro e va avanti col confronto finché non arriva alla soluzione. Soluzione che non sarà mai la migliore in assoluto ma è sicuramente buona, quasi perfetta.  Si tratta di un algoritmo personalizzabile e fa tutto quel lavoro sporco che neppure noi saremmo in grado di fare. La cosa più interessante è che Olson l’ha reso disponibile online.

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Il tour d’Europa e USA
Olson, nella fattispecie, ha creato diversi itinerari. Per un giro completo dell’Europa, secondo il suo algoritmo, sono sufficienti 14 giorni. Olson ha prima inserito 45 tappe prese da un classico articolo con le 50 città da visitare almeno una volta nella vita. Grazie a Google Maps è stato in grado di conoscere a perfezione la posizione di ogni punto di interesse, da Santorini a Lapland passando per il Monastero di Rila, mentre le API di Google hanno consentito di trasferire queste conoscenze al sistema. A questo punto il codice si è messo all’opera fornendo una mappa che copre ben 26.211 chilometri per un totale di 14 giorni effettivi di guida. Il viaggio più straordinario che Olson ha realizzato (virtualmente) è, però, quello degli USA. Un itinerario lungo più di 21 mila chilometri e che tocca 48 capitali di stato: il tutto in solo 8 giorni e mezzo. Randy ha elaborato un algoritmo e creato la mappa delle mete da raggiungere, ottimizzando i tempi di spostamento tra una tappa e l'altra utilizzando Google. Un viaggio on the road che lascia a bocca aperta.

Il futuro: le tecnologie di prossimità
Attraverso i GPS dei nostri telefoni l’intelligenza artificiale può sapere esattamente dove siamo e, per certi, aspetti capire anche ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento. E’ il futuro chiamato tecnologia di prossimità, che unisce l’online all’offline e, grazie all’intelligenza artificiale, rende possibile l’interazione tra i punti fisici (quelli in cui ci troviamo in questo momento) e quelli virtuali (una notifica sullo smartphone che ci suggerisce una descrizione dettagliata del monumento che stiamo osservando esattamente ora). Genialo, no?