26 agosto 2019
Aggiornato 06:30
scambi internazionali

Al via il programma «Erasmus per giovani imprenditori»

L'iniziativa è svolta dalla Camera di Commercio di Torino e voluta dalla Commissione Europea per incoraggiare gli scambi internazionali tra imprenditori. Sono previste 16 borse di studio

TORINO - Al via la nuova edizione del progetto «Erasmus per giovani imprenditori», l’iniziativa voluta dalla Commissione Europea per incoraggiare gli scambi internazionali tra imprenditori. Tra gli obiettivi dell’Erasmus, vivere un’esperienza internazionale prima di mettersi in proprio, conoscere dall’interno e operativamente come funziona un’azienda straniera, stringere concreti contatti in mercati esteri per avviare l’impresa con migliori competenze.

Erasmus per giovani imprenditori
L’opportunità ai giovani neo imprenditori italiani anche quest’anno è offerta dalla Camera di commercio di Torino, riconfermata come organizzazione intermediaria del progetto per i prossimi 5 anni, fino al 2021, un periodo sufficientemente ampio per programmare meglio le attività e offrire l’opportunità ad un maggior numero di soggetti. Il progetto si pone quindi come obiettivo quello di garantire in ogni edizione biennale la copertura di 16 «borse soggiorno» per nostri aspiranti e neo imprenditori all’estero e l’accoglienza qui sul territorio di almeno 14 professionisti o imprenditori europei. Ogni borsa può valere da 530 euro a 1.100 euro mensili a seconda del paese, per coprire un soggiorno che può andare da 1 a 6 mesi. Nessun contributo è previsto invece per l’imprenditore ospitante, che, tuttavia, come dimostrano i numerosi casi di successo, può avvalersi di competenze, idee e contatti del neo imprenditore ospitato in un mutuo scambio di esperienze e collaborazione.

«L’internazionalizzazione può partire anche da qui: è per questo che come Camera di commercio cerchiamo di cogliere tutte le opportunità esistenti, affinché chi decide di avviare un’impresa non solo abbia le competenze necessarie, ma possa anche aprirsi ad una visione internazionale, ormai indispensabile per attività di respiro più ampio - ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Allo stesso modo promuoviamo l’ospitalità qui. Se l’Italia è la destinazione preferita (20% delle candidature), è perché dall’estero ci riconoscono competenze e abilità interessanti e spendibili: sta alle nostre imprese sfruttare l’opportunità e accogliere per un periodo in azienda menti vivaci e intraprendenti, realizzando uno scambio di grande valore aggiunto».

Chi può partecipare
Sono ammessi al contributo finanziario per l’esperienza all’estero aspiranti imprenditori con una solida idea di impresa o imprenditori in attività da meno di 3 anni. L’iniziativa è aperta a tutti i settori economici e anche a liberi professionisti con partita iva, e non prevede limiti d’età. Chi ospita, invece, deve essere titolare o amministratore di una pmi (meno di 250 addetti), attiva da almeno tre anni, in uno dei paesi UE o in altro Paese partecipante al programma (Albania, Armenia, Serbia, Turchia). Sarà la Camera di Commercio a fare da punto di contatto locale per gli imprenditori (nuovi o ospitanti), valutare le candidature e favorire l’incontro e lo sviluppo dei progetti.

Il programma internazionale
Il progetto «Erasmus per giovani imprenditori» è stato avviato nel 2009 e ha finora coinvolto quasi 13mila soggetti: 8mila (62%) nuovi imprenditori e 4.800 (38%) imprenditori ospitanti. Oltre 4.500 gli scambi già realizzati, 960 nel solo 2016. Tra le candidature, è l’Italia il paese più richiesto nelle candidature (20%), ma soprattutto sono italiani gli imprenditori che viaggiano di più (21,6% dei casi, 1.071  gli scambi già realizzati). È invece la Spagna il paese che alla fine accoglie più aspiranti imprenditori (27,4%), seguita dall’Italia (26,3%). Tra il 2015 e il gennaio 2017, la Camera di Commercio di Torino ha promosso ben 15 scambi: 5 di ospitalità e 10 soggiorni all’estero.