28 febbraio 2021
Aggiornato 19:00
dal 6 aprile

Arriva nelle sale The Startup, il film

La pellicola racconta la storia di Matteo, giovane romano che, esasperato dall’ennesima ingiustizia subita, inventa un social network che fa incontrare in modo innovativo, domanda e offerta di lavoro. Il film scatta la fotografia di un'Italia fatta di giovani nelle mani dell'innovazione e non solo

ROMA - Intendiamoci. Non siamo qui per parlare della cosiddetta «bolla delle startup». Anche se, sono molti coloro che hanno visto attorno all’ecosistema, l’evolversi di una strana componente modaiola. Come se fare startup oggi fosse considerata una cosa da «fighi». Colpa dei tanti attori e delle poche exit che induce spesso a pensare che - chi fa startup - non si sporchi le mani (e non è esattamente così). Bando alle ciance, però, perché il 6 aprile esce nei cinema italiani The Startup, il film di Alessandro D’Alatri basato su una storia vera e dedicato a chi fa innovazione in Italia.

Cosa racconta The Startup - il film
La trama è di quelle semplici. Racconta una storia che potrebbe accadere a chiunque (o forse no?). Fotografa un’Italia di giovani il cui sogno è inventare un’app e svoltare, cambiare completamente la propria vita e, si spererebbe, anche quella degli altri. È quello che accade a Matteo Achilli, 18enne romano, che esasperato dall’ennesima ingiustizia subita, inventa un social network che fa incontrare in modo innovativo, domanda e offerta di lavoro. All’inizio nessuno crede al progetto e molti sono i falchi pronti ad approfittare di lui. Ad un certo punto arriva la svolta. Ed il ragazzo si ritrova così, da un giorno all’altro, al centro degli interessi del mondo che conta. Da Roma a Milano, dalla borgata del Corviale ai salotti milanesi: in breve tempo Matteo acquista popolarità e soldi. La sua faccia è sulle prime pagine dei giornali e la sua startup conta migliaia di iscritti. Ma il mondo del successo è una giungla: sei preda o predatore. C’è un prezzo da pagare: la famiglia, l’amicizia, l’amore. Cosa sceglierà Matteo?

Chi è Alessandro D’Alatri
Il film è interpretato da Andrea Arcangeli, Paola Calliari, Matilde Gioli e Massimiliano Gallo. E il film è di Alessandro D’Alatri, regista, sceneggiatore e attore italiano. Molti i suoi film di successo da I giardini dell’Eden con Kim Rossi Stuart del 1998 al film di esordio di Fabio Volo, del 2002, Casomai, che ottiene un ottimo successo di critica e pubblico e che permette all'altra interprete del film, Stefania Rocca, di essere candidata al Nastro d'Argento come miglior attrice.

La fotografia dei giovani italiani
The Startup scatta una fotografia ben precisa della situazione dei giovani italiani, dove il tasso di disoccupazione ha, ormai, superato il 44%. Il massimo storico assoluto dal 1977 (dati Istat). «Se hai tra i 15 e i 24 anni nell’Italia di oggi, non hai speranze per il futuro. Questa è la drammatica fotografia scattata sul mondo del lavoro giovanile italiano - ha scritto il regista Alessandro D’Alatri in un post -. Una fotografia che è accompagnata da sfiducia, pessimismo, rassegnazione. I nostri giovani sono così scoraggiati dal nutrire perfino dubbi sulla necessità di studiare per disporre di una preparazione che consenta loro di avere più chance sul mercato. Questo, anche perché quanto più la situazione è dura tanto più si ha la sensazione che chi ha le conoscenze giuste raggiungerà un obiettivo, mentre gli altri continueranno a girare a vuoto alternando superflui colloqui di lavoro all’invio inutile di curricula in ordine sparso. I giovani, il lavoro, il talento, il merito, il futuro. Sono questi i territori in cui si muove la nostra storia. Sono questi i temi che vengono declinati. Temi che si incardinano sull’arco narrativo del romanzo di formazione. Ovvero il percorso di un ragazzo che diventa uomo».