5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
e-commerce

Advisato: «Ci siamo licenziati, ma oggi la nostra startup sui coupon fa affari per 4 milioni»

Facevano lavori diversi, poi hanno deciso di licenziarsi per fondare la loro startup Advisato che offre scontistica sui migliori e-commerce. Una crescita annua superiore al 50% e un volume d'affari pari a 4 milioni di euro

MILANO - Un volume d’affari pari a 4 milioni di euro, una crescita annua superiore del 50% e 70mila italiani che nell’ultimo anno hanno potuto risparmiare sugli acquisti effettuati tramite e-commerce. Sono questi gli impressionanti numeri di Advisato, startup che offre codici sconto e buoni promozionali sulle migliori piattaforme e-commerce. Soddisfazione e successo per i fondatori Silvia Rezzonico, Sergio Bottari e Luca Tuscano che, dopo aver lavorato in diverse startup digitali, hanno deciso di lasciare la strada vecchia per fondare un business tutto loro.

Cosa fa Advisato
L’idea, sin da subito, è stata quella di lanciarsi nel settore dei coupon in Italia. Dopo aver analizzato e capito potenzialità e criticità del mercato, Luca ha sviluppato l’idea per un modello di business più sostenibile in cui fosse presente una scontistica gratuita per l’utente. Nel modello di business ideato, infatti, Advisato stringe degli accordi commerciali con gli e-commerce. Questi accordi prevedono che ogni volta che la piattaforma porta un utente sul loro sito, l’utente acquista e Advisato percepisce una commissione. «In questo modo creiamo un mercato dove vincono tutti: utente, e-commerce e Advisato».

Dall’Italia alla Spagna
Un percorso importante, un team che per il 70% è femminile e una sede anche in Spagna: una strada tortuosa quella compiuta da Advisato che ha, tuttavia, consentito ai founder di arrivare oggi a un fatturato che muove un volume d’affari pari a 4milioni di euro. «Tra il 2013 e il 2014 io, Silvia e Sergio Bottari (CTO) ci siamo licenziati e nel 2014 abbiamo iniziato a lavorare da casa sulla piattaforma, arrivando a lanciarla nel mese di settembre. Non ci siamo fermati qui, però: dopo la partenza in Italia, infatti, da gennaio 2016 abbiamo deciso di portare la nostra realtà anche fuori dai nostri confini, partendo dal mercato spagnolo - spiega Luca Tuscano - . Inizialmente il team era formato da noi fondatori e dopo un anno e mezzo ci siamo strutturati arrivando a otto persone per il mercato italiano e a due per il mercato spagnolo. Per quanto riguarda gli accordi commerciali, abbiamo chiuso circa 1.000 contratti in Italia, e 500 in Spagna. Inoltre, sono diversi gli editori che stanno richiedendo il nostro servizio: blogo.it; tgcom24.mediaset.it; tiscali.it, unadonna.it e elmundo.es (Spagna)».

Verso Polonia e Sud America
La visione futura è sicuramente quella di seguire i trend di mercato e spostarsi verso quei Paesi dove gli acquisti online vanno per la maggiore: «Tra le nazioni spicca sicuramente la Polonia - concludono Luca e Silvia -. Ma stiamo guardando anche nella direzione del Sud America. Si tratta di mercati in cui il mondo e-commerce è in piena espansione e questo ambiente consente alla nostra piattaforma di crescere, consolidarsi e affermarsi con decisione».

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