5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
evnti sul psoto

VizEat, il social eating per i viaggiatori

VizEat mette in contatto i viaggiatori con persone del luogo che organizzano cene o eventi privati. Un modo per conoscere la tradizione dei posti che visitiamo anche attraverso la tavola

MILANO - Immaginatevi una casa d’altri tempi sperduta nelle campagne francesi dove gustare i piatti più deliziosi della tradizione Oltralpe. Oppure un monolocale super moderno al 40esimo piano di un grattacielo di Pechino dove parlare con persone totalmente diverse, ma intorno a una tavola. Già, perché, nonostante l’avanzamento delle tecnologie e del digitale, la tavola e il cibo restano (davvero) uno dei momenti più belli per comunicare. Su queste fondamenta nasce VizEat, fondato da Jean Michel Petit e Camille Rumani, primo social eating europeo che connette i viaggiatori con gli Host locali per un momento di condivisione della tavola nelle loro case. Un’occasione di scambio tra persone provenienti da ogni parte del mondo per scoprire nuove culture gastronomiche.

Il social eating dei turisti
Una crescita esponenziale quella di VizEat che in pochissimo tempo ha visto i suoi Host crescere da 50 a 20mila, quelli che sono attualmente iscritti alla piattaforma, che propongono esperienze culinarie in 110 paesi del mondo. E così, ci si può trovare a casa di una persona come noi che si mette a cucinare per noi, ma anche di fronte a uno chef professionista che ha deciso di fare del social eating uno dei suoi mantra preferiti. E tutto questo mentre siamo in viaggio, magari in una terra che conosciamo poco, ma di cui vogliamo assaporare i gusti e farlo con le persone del posto. «Molti utenti statunitensi - ci racconta Ester che fa parte del team qui in Italia - vogliono, ad esempio, imparare a cucinare la pasta. Infatti scelgono degli Host che, oltre a proporre il pasto, organizzano anche degli show cooking».

(Credits photo courtesy of VizEat)

Host selezionati dal team
Il team si occupa di selezionare personalmente tutti gli Host che faranno parte della piattaforma, questo per garantire la sicurezza della community. Così come sono richieste informazioni basilari a tutti i Guest (i viaggiatori), in modo tale che entrambi possano anche solo virtualmente conoscersi prima di andare l’uno a casa dell’altro. VizEat, inoltre, prevede già da subito un’assicurazione che copre danni fino a 300mila euro, utile per mettersi al riparo da inconvenienti come possibili malesseri, ustioni mentre di cucina, ecc. «Si tratta di vere e proprie human food experience - continua Ester - dove il digitale connette le persone non solo in modo virtuale, ma per davvero. Oggi viaggiamo molto più di quanto non facevamo un tempo. Ed è aumentata l’esigenza di sentirsi parte integrante del luogo che stiamo visitando. Per questo abbiamo stretto diverse partnership con agenzie di viaggio e tour operator che hanno voluto inserire l’esperienza VizEat nel viaggio stesso. E’ un modo per conoscere davvero la tradizione del posto, peraltro, per un tempo più limitato di un pernottamento che mette al riparo da possibili antipatie».

(Credits photo courtesy of VizEat)

Su 110 paesi al mondo
VizEat è presente in 110 paesi in tutto il mondo, anche il paese con il maggior numero di prenotazioni è la Francia, in particolare la città di Parigi. Segue l’Italia e la Spagna al terzo posto. «Da un sondaggio che abbiamo effettuato - ci dice ancora Ester - è emerso, peraltro, che gli italiani sono gli host più ricettivi e non hanno problemi a ospitare stranieri, mentre andrebbero meno volentieri a casa di uno straniero all’estero».

Il round di finanziamento
Un successo quello di VizEat che, dopo le varie partnership siglate in questi anni, ha coronato il tutto con un round di investimento di 3,8 milioni di euro, ricevuto proprio a fine estate. All’aumento di capitale hanno partecipato anche i finanziatori di Eurovestech plc che l'avevano supportata al momento della nascita. In programma ci sarà prima di tutto la crescita della sua community di viaggiatori e amanti della buona cucina, l’apertura di un ufficio nel Regno Unito e in Germania e l’assunzione di nuovi talenti per rinforzare l’équipe attuale. «Un’esperienza culinaria con le persone del luogo è spesso il miglior ricordo di viaggio e sicuramente quello più autentico e indimenticabile - ha detto Jean­Michel Petit, Co­Fondatore & CEO di VizEat -. Il turista, infatti, non deve cambiare completamente le sue abitudini per avvicinarsi a questo tipo di esperienza. VizEat ha sviluppato negli ultimi due anni una serie di partnership con attori del turismo e grazie a questa nuova raccolta fondi potrà intensificare la sua crescita internazionale con particolare attenzione all’Italia e alla Spagna, raggiungendo un pubblico di viaggiatori sempre più ampio»

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